Il Siracusa è arrivato alla pausa natalizia con il proprio obiettivo primario centrato: essere pienamente in corsa per la salvezza diretta. Gli aretusei si sono rimessi in carreggiata dopo un avvio choc, fatto di sconfitte a ripetizione e tanti (troppi) gol subiti. Tuttavia, da ottobre in poi la musica è cambiata e gli azzurri hanno cominciato a fare punti pesanti e ritrovare una solidità difensiva che ha cambiato le carte in tavola. Tanto che il Siracusa sarebbe in top ten se si guardasse alle ultime 10 partite.
Siracusa, 15 punti in 10 partite: aretusei in scia alle big del Girone C
Il Siracusa ha iniziato il mese di ottobre del 2025 con 3 sconfitte in serie contro Catania, Sorrento e Casertana. Non una novità per quella fase di campionato degli aretusei, costretti a capitolare per le proprie mancanze, soprattutto sul piano della tenuta mentale che si ripercuotevano su una fase difensiva troppo fragile. Eppure, proprio la sconfitta con i rossoblù campani ha dato una sterzata alla stagione dei siciliani.
I ragazzi guidati da Marco Turati hanno trovato con più facilità la via del successo, centrando 4 in 10 incontri contro Casarano, Latina, Picerno e Trapani. Sono invece 3 i pareggi con Team Altamura, Foggia e Cavese, che ha permesso ai siciliani di tener vicino tante dirette concorrenti alla salvezza. Con questo andamento, il Siracusa sarebbe al 6° posto in classifica, dietro solo alle grandi della Serie C Girone C. Catania e Benevento sono lontane, visti i loro risultati. Ma una squadra come la Salernitana ha fatto solo un punto in più dei 15 fatti in questa fase della stagione dagli azzurri.
LEGGI ANCHE -> Trapani, respinto il ricorso al TAR del Lazio: restano gli 8 punti di penalizzazione
Un premio alla caparbietà di Turati, andato avanti per la sua strada. Il primo clean sheet della stagione, arrivato nel derby col Trapani, oltre che la vena realizzativa della sua squadra lascia ben sperare. Oggi però c’è una nuvola grigia che aleggia sulla squadra aretusea: il rischio penalizzazione per i ritardi nei pagamenti di stipendi e contributi entro il 16 dicembre. Punti in meno che rischiano di pesare sul cammino del Siracusa. Si spera di contenere i danni e ripartire a tutta velocità, perché il professionismo va difeso a tutti i costi.

