Marco Turati presenta il primo impegno stagionale del Siracusa, che riceverà la Sancataldese nel primo turno di Coppa Italia Serie D. Il tecnico sostiene che i suoi sono in buone condizioni. Dunque sono tutti pronti per una grande partita: “Il Siracusa a oggi sta bene, ha lavorato bene. Abbiamo fatto 40 allenamenti, devo dire che quasi tutti i ragazzi, anche dal punto di vista fisico, hanno raggiunto un’ottima condizione. Da oggi si inizia a fare sul serio. Sarà un banco di prova per valutare tutti”.
La Coppa Italia Serie D è un obiettivo per il nuovo Siracusa. Ci tiene a sottolinearlo lo stesso Turati in conferenza stampa: “La Coppa Italia è una competizione ufficiale. La società tiene tantissimo a tutte le competizioni della stagione. Chiaramente vogliamo onorare la Coppa, in particolare la partita di domani pomeriggio. Anche perché sarà la prima partita che giocheremo davanti al nostro pubblico”.
Siracusa, le sensazioni di Turati
Ci sono tanti ottimi giocatori nel nuovo Siracusa targato Marco Turati. Il tecnico sottolinea che chi vedrà la partita, potrà notare una squadra di uomini pronti ad aiutarsi a vicenda: “Alla prima riunione che abbiamo fatto ho chiesto alla squadra di essere tutti leader. Ognuno con le proprie caratteristiche. Nel calcio ci sono i leader silenziosi, che sono più forti tecnicamente e non hanno bisogno di tirare fuori la grinta. Poi ci sono quelli che parlano sempre e danno una mano ai compagni in un altro modo. Voglio che tutti siano partecipi in maniera costante, da chi gioca a da chi non gioca. Domani parleranno tutti, ognuno deve dare una mano al compagno. Per me è importante che tutti in questa squadra diventino leader”.
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Infine Turati parla delle sensazioni che proverà nel tornare allo stadio di Siracusa. Cinque anni fa ci fu proprio in azzurro il suo addio al calcio giocato. Ora torna con una nuova veste, da onorare al massimo: “Sicuramente provo sensazioni molto positive. Essere qui dopo cinque anni dà veramente tanta gioia. Mi trovo in una veste che sapevo che avrei voluto fare in futuro. Mi sono fatto trovare pronto, ho fatto il collaboratore per cinque anni ad alti livelli. Tornare qui da allenatore è sicuramente una gioia immensa. Da calciatore è un’altra cosa, qui l’ho vissuta benissimo. Spero di rivivere le stesse emozioni anche da allenatore”.

