Il Siracusa pareggia in extremis con l’Altamura al De Simone: come evidenziano anche le pagelle, è stata una gara ben interpretata quella della squadra azzurra che però ha rischiato di perdere per l’unica vera occasione del match costruita dai pugliesi e concretizzata nel primo tempo dal colpo di testa di Poli. Nel finale, in uno degli ultimi assalti alla porta dell’Altamura, la rete di Di Paolo ha regalato agli aretusei un punto fondamentale nella lunga rincorsa ala salvezza. Bene su tutti Di Paolo e Ba e Valente.
Pagelle Siracusa-Team Altamura, i migliori e i peggiori degli aretusei
Per gli azzurri ottime indicazioni fornite da Ba e soprattutto da Parigini, con Guadagni che invece dimostra di essere un po’ troppo impreciso e prevedibile. Ottimo l’ingresso con gol del giovane Di Paolo.
La difesa
FARRONI 6 – Incolpevole sul gol di testa di Poli, per il resto non viene praticamente mai chiamato in causa.
PUZONE 6 – Cerca di spingere molto sovrapponendosi con grande convinzione e andando al cross in tantissime occasioni senza trovare quasi mai i suoi compagni ben appostati in mezzo. Cala leggermente nella ripresa, ma il suo ritorno in campo dopo l’infortunio è sicuramente positivo (Dall’87’ FROSALI SV).
BONACCHI 5 – Un po’ troppo lontano rispetto a Poli, il quale, proprio in occasione del gol dell’Altamura, é libero di colpire indisturbato e di piazzare il pallone in porta.
PACCIARDI 6 – Difende bene senza concedere quasi nulla agli avanti biancorossi. Puntuale anche in fase di disimpegno con delle giocate precise e concrete.
CANCELLIERI 6 – Meno propositivo del solito, riesce comunque a limitare le offensive dei pugliesi e a spingere per creare la superiorità numerica soprattutto nelle fasi di gioco in cui gli ospiti difendono più bassi.
Il centrocampo
CANDIANO 6 – Lavoro oscuro sempre utile alla squadra per il capitano del Siracusa, che, dopo un discreto primo tempo, viene richiamato nella ripresa per dar spazio alla maggiore freschezza e all’ incisività di Gudelevicius (Dal 57’ GUDELEVICIUS 6 Le solite geometrie ed una grande precisone gli valgono una piena sufficienza).
BA 6,5 – In crescita costante. Presenza fisica e qualche piccolissimo errore in fase di disimpegno nel primo tempo caratterizzano quella che rimane comunque una prestazione ampiamente positiva (87’ FRISENNA SV).
GUADAGNI 5,5 – Prova in diverse occasioni a rendersi pericoloso andando un paio di volte anche alla conclusione, ma è sempre troppo prevedibile e manca clamorosamente la porta alla fine del primo tempo (Dal 57’ VALENTE 6,5 – Non al meglio dopo un colpo subito la scorsa settimana fornisce il suo prezioso contributo aiutando i compagni nell’assalto finale che non produce gli effetti sperati).
LIMONELLI 6 – Cerca sempre di dare il là alle azioni del Siracusa giocando spesso tra la difesa ed il centrocampo, in una posizione che lo vede ritagliarsi gli spazi propizi e proporsi continuamente in avanti a sostegno dell’attacco azzurro.
PARIGINI 6,5 – Sulla sinistra riesce a mettere in mezzo tanti palloni ma la poca presenza in area degli attaccanti rendono spesso vano il suo lavoro. Difetta in rapidità ma si rende protagonista di numerosissime giocate di classe anche quando, nella ripresa, viene spostato su versante opposto (Dall’82’ DI PAOLO 6,5 Trasforma in oro il cross di Valente siglando con un sinistro di prima intenzione il preziosissimo gol del pari aretuseo).
L’attacco
MOLINA 6 – Meno mobile del solito, gioca spesso di sponda ma non è molto preciso in zona gol vanificando spesso il lavoro dei suoi compagni di squadra. Rimane tuttavia un punto di riferimento imprescindibile nonostante la poca lucidità in fase conclusiva.
Pagelle Siracusa-Team Altamura, la valutazione dell’allenatore azzurro
TURATI 6,5 – Nella ripresa mette in campo tutti i giocatori a sua disposizione per lanciare un segnale forte alla squadra dopo una prima parte di gara un po’ disattenta. Tanta sfortuna sotto porta e pochissime, comunque, le sbavature della squadra azzurra, che alla fine ottiene il giusto premio avendo creato tantissimo in una gara, l’ennesima, davvero positiva e che non avrebbe assolutamente meritato di perdere.

