In casa Siracusa, la grande e frenetica attività da parte della società fa da contraltare con l’immobilismo per i lavori allo stadio “Nicola De Simone”. L’impianto, già in passato al centro di lavori per assicurare il suo utilizzo per gli eventi sportivi, dovrà vedere un vero e proprio restyling. Se ne era parlato in maniera intensa quando il club del presidente Alessandro Ricci stava portando avanti il progetto per il ripescaggio in Serie C. Il Comune aretuseo, dal proprio canto, aveva già fatto capire di voler intervenire e di accelerare i tempi, in caso di approdo degli azzurri nel calcio professionistico. Le cose, però, sono andate in maniera ben diversa.
Siracusa, stop ai lavori allo stadio De Simone
Le iscrizioni al campionato di Serie C 2024-25 si sono concluse con una sola defezione, quella dell’Ancona, sostituito dal Milan Futuro. Dunque il Siracusa si è ritrovato con un pugno di mosche in mano, ma anche con la possibilità di programmare una Serie D per vincere. Al tempo stesso, però, i nodi sono venuti al pettine per quel che riguarda i lavori di ristrutturazione dello stadio “Nicola De Simone”. Lo stato delle operazioni si è fermato, tanto che il malumore serpeggia tra gli abitanti della città aretusea. In ogni caso non è in discussione il fatto che gli azzurri giocheranno tra le mura amiche le partite interne della stagione ormai alle porte. A partire dalla gara di Coppa Italia Serie D contro la Sancataldese del prossimo 25 agosto.
LEGGI ANCHE -> Siracusa, Sorrentino per la porta: arriva l’ex Campobasso, sarà sfida con Iovino
La protesta dei tifosi
Nel frattempo, però, i tifosi del Siracusa contestano lo stop ai lavori per la ristrutturazione dello stadio. E così, nelle scorse ore è apparso uno striscione sulle balaustre della Curva Anna, il cuore del tifo organizzato degli azzurri. “Luci, alloggi, bagni dismessi. Per i lavori allo stadio dove sono finiti i vostri interessi?“, si legge nel drappo. A dire la verità, le colpe sarebbero da suddividere tra l’amministrazione comunale e il Governo regionale. Quest’ultimo, infatti, avrebbe previsto un investimento per il miglioramento dei servizi basilari all’interno dell’impianto. Un investimento che ha subìto dei ritardi, ma che non sembra essere in discussione.

