Come già accaduto a dicembre, nuove ore concitate in casa Siracusa per nuovi ritardi nei pagamenti nelle ultime spettanze. Questo caso non si tratterebbe però degli emolumenti dei calciatori, saldati entro il termine ultimo del 16 febbraio. In questo momento non sarebbero stati prodotti infatti gli F24, funzionali per il pagamento di contributi e ritenute. Il rischio è quello di far scattare quindi un nuovo deferimento, che porterebbe ad ulteriori penalizzazioni. Ma c’è ancora tempo per evitare che questo accada.
Siracusa, slitta il pagamento degli F24: le prossimo ore sono cruciali
Cercando di ricostruire quanto accaduto nelle scorse ore, alla data del 16 febbraio sarebbero stati saldati gli stipendi legati alle mensilità di novembre e dicembre 2025. Insieme a questi sono anche arrivati il pagamento di alcuni arretrati dei mesi precedenti (settembre e ottobre). Una mossa necessaria per evitare che la squadra potesse essere esclusa dal torneo. Cosa che sarebbe potuta avvenire già nella seduta del 26 febbraio prossimo, quando invece arriverà una penalizzazione (pare non più di 6 punti).
Ma sono rimasti in sospeso il pagamento delle ritenute IRPEF e i relativi modelli F24. Inizialmente era venuto fuori che il ravvedimento sarebbe potuto avvenire entro le ore 12 del 17 febbraio. Ma anche quel termine sarebbe stato spostato, come sottolineato da più parti. Nelle ultime ore, la pagina Aretusei fuori sede avrebbe sottolineato come ci sarebbe stato un nuovo spostamento del termine, ma allo stesso tempo che non saranno concesse nuove proroghe.
Se non pagate per tempo, anche le spettanze INPS e IRPEF comportano una penalizzazione nell’ordine degli 2-3 punti. Che si andrebbero a sommare a quelli praticamente già certi per i ritardi di dicembre. Sarebbe una mazzata clamorosa per le speranze salvezza del Siracusa, che il presidente Alessandro Ricci sta provando ad evitare. Le prossime ore saranno fondamentali.

