Il Siracusa si siede al tavolo di confronto con il sindaco della città, Francesco Italia, in un incontro cruciale per decidere il futuro del club aretuseo. In tal senso, è rientrato dalla Romania Lino Elicona, incaricato dal presidente Alessandro Ricci di verificare la fattibilità di eventuali trattative con i possibili nuovi acquirenti. Questi si sarebbero concretizzati in una cordata con una decina di imprenditori, disposti a risollevare le sorti della società coi loro fondi. Al momento, non ci sono tuttavia novità che lasciano ben sperare. La situazione infatti è ancora in stallo e il tempo scorre.
Siracusa, Elicona in Sicilia per il futuro del club
La situazione a Siracusa appare complessa, con difficoltà economiche e scadenze da saldare. Per sciogliere i nodi, si è prospettata la cessione del club attualmente di proprietà del presidente Ricci. Il patron aretuseo, tuttavia, avrebbe però chiesto alcune garanzie ai futuri acquirenti. Tra queste, ci sarebbe la volontà di recuperare almeno la somma legata alla fideiussione recentemente versata, pari a circa 750 mila euro. Le richieste del presidente starebbero quindi rallentando le trattative con il sindaco Italia, nonostante il coinvolgimento di dieci imprenditori locali interessati a rilevare il club.
Interesse testimoniato anche dall’invio ufficiale di PEC al Comune, con relativa manifestazione di interesse successiva all’acquisizione della documentazione. Secondo quanto emerge, la cordata sarebbe disposta a subentrare sin da subito, facendosi carico della situazione debitoria del club aretuseo e dei costi legati legati alle trasferte e alla gestione del club fino al termine della stagione. Una soluzione che preserverebbe anche il rapporto con la piazza, piuttosto incrinato.
LEGGI ANCHE -> Mangia non sa più vincere: Team Altamura, prossimo avversario Siracusa
Situazione di stallo per il club aretuseo
Al momento, dunque, Lino Elicona – così come il sindaco Francesco Italia – non sembra essere ancora riuscito a mediare tra Alessandro Ricci e i possibili acquirenti. Nonostante l’obiettivo sia quello di chiudere l’operazione prima della scadenza del 14 aprile – pari a circa 500 mila euro e il cui mancato adempimento potrebbe comportare l’esclusione dal campionato e la cancellazione dai quadri federali – tutto resta fermo e anche dall’incontro di oggi non emerge una luce, con le parti coinvolte che hanno preferito mantenere il massimo riserbo sulla questione.

