Il presidente del Siracusa Alessandro Ricci, intervistato da Tris Siracusa, è intervenuto sulle recenti contestazioni nate dopo il pareggio per 1-1 ottenuto sul campo del Paternò. Un risultato positivo, che ha si interrotto la serie di tre successi consecutivi, ma che comunque consentito agli aretusei di allungare il distacco nei confronti della Scafatese. Ecco perché il massimo dirigente non riesce ad accettare le critiche piovute addosso alla squadra ma soprattutto all’allenatore Marco Turati. Il presidente Ricci fa muro intorno al proprio tecnico e conferma la fiducia a lui e allo staff.
Siracusa, Ricci: “Fatto risultato su campo difficile. Mignemi? Venuta meno la fiducia”
Il presidente del Siracusa, Alessandro Ricci, risponde così alle critiche piovute sul mister e sulla squadra all’indomani del pari di Paternò: “Non capisco tutta questa ostilità nei confronti di Turati. Quest’anno il campionato è molto più equilibrato rispetto al precedente, dove si vincevano partite con largo scarto. Abbiamo ottenuto un buon risultato a Paternò, rimontando una partita difficile e allungando in classifica. Mi chiedo cosa potessimo fare di più. Se qualche tifoso vuole sostituirsi al mio ruolo o a quello del mister, vada a fare il corso a Coverciano e viene qui. Si è creato un clima tossico intorno alla squadra: Turati ha la massima fiducia della società. Quando leggo ‘Turati out’ non capisco cosa si voglia di più.”.
Il massimo dirigente parla poi di calciomercato, un momento in cui si potrebbe rafforzare l’organico e puntare diretti verso la promozione: “Abbiamo la possibilità intervenire sia in entrata che in uscita per arrivare in serie C. Il girone di ritorno sarà completamente diverso. Ad oggi l’importante sarà chiudere al meglio con queste ultime due gare, puntellare la squadra e affrontare il resto del campionato con serenità”.
Infine, Ricci torna sull’esonero dell’ormai ex d.s. Davide Mignemi. Occasione sfruttata nuovamente per confermare Turati sulla panchina azzurra: “È venuto meno con lui il rapporto di fiducia, così l’unica cosa da fare era interrompere il rapporto. Sono tutte decisioni che prendo per il bene del Siracusa. Gli unici inamovibili sono Marco Turati e il suo staff. Poi, se ci saranno delle offerte per i nostri calciatori e qualcuno di loro vorrà andare via, non terremo nessuno controvoglia”.

