Sconfitta. Senza partita. Senza mezzo roster: la Trapani Shark subisce la sua seconda sconfitta in campionato. I granata sono scesi in campo a Sassari senza Hurt e Petrucelli, a cui vanno aggiunti Alibegovic (e Repesa) e con Allen finito in Grecia. Insomma: più di quello che hanno fatto, i giocatori granata non avrebbero potuto fare. Inoltre, coach Latini nuovamente costretto a sedere in tribuna e la società subirà nuovamente una multa da 50 mila euro perchè ha solo 11 contrattualizati e le regole impongono che siano 12. C’è veramente poco da dire: Trapani non ce la fa. Ogni commento è inutile: applausi per i giocatori e lo staff, che nonostante tutto, continuano ad onorare la maglia granata. Di tutta questa situazione, proprio loro, non hanno colpa e sono vittime.
Sassari – Trapani Shark: i primi due quarti
Trapani parte con Notae in regia e prova a tenere l’urto iniziale, ma l’approccio è tutto a favore dei padroni di casa. McGlynn domina subito vicino a canestro, Johnson accende il palazzetto con triple e contropiedi e, nel giro di pochi minuti, la partita prende una direzione chiara. Notae prova a rispondere con talento puro, Rossato è preciso dalla lunetta, ma la difesa granata fatica terribilmente a contenere ritmo e fisicità. Il parziale si allarga rapidamente, Trapani è costretta al timeout, ma l’inerzia non cambia: Johnson e Thomas colpiscono in serie, Buie affonda in penetrazione e, nonostante i liberi di Eboua e qualche segnale di Sanogo, il primo quarto si chiude con un pesante 33-15.
Nel secondo periodo Trapani prova a riordinare le idee affidandosi ai viaggi in lunetta e a qualche soluzione individuale. Sanogo ed Eboua muovono il punteggio, Cappelletti e Notae trovano anche il canestro pesante, ma dall’altra parte Mezzanotte e Visconti continuano a punire con continuità, mantenendo il margine sempre ampio. Rossato prova a dare energia, Notae mette una tripla che scuote i suoi, ma Johnson resta un problema costante e il divario non scende mai sotto la doppia cifra. All’intervallo la fotografia è chiara: 51-34, Trapani ancora in partita solo a tratti, con troppa discontinuità difensiva per poter davvero rientrare.
La cronaca della seconda metà di gara
Trapani prova a rientrare dopo l’intervallo affidandosi all’energia di Eboua e alla corsa di Cappelletti, trovando un parziale che riporta i granata sotto la doppia cifra. Ma è solo un’illusione. Johnson e Buie continuano a colpire in transizione, Thomas fa valere fisico e presenza e Beliauskas piazza una fiammata personale che spezza definitivamente l’inerzia. La Shark risponde a sprazzi con Sanogo e Cappelletti, ma la difesa fatica a contenere il ritmo avversario e il divario torna a dilatarsi rapidamente. Le triple e i contropiedi scavano il solco: al 30’ il tabellone dice 78-51 e racconta una gara ormai indirizzata.
Nell’ultimo quarto Trapani gioca soprattutto per orgoglio. Notae prova a scuotere i suoi con qualche accelerazione, Rossato e Cappelletti trovano il canestro pesante, Eboua lotta fino all’ultimo possesso. Dall’altra parte, però, i padroni di casa gestiscono senza affanni, continuando a colpire dall’arco e sfruttando ogni disattenzione difensiva. Il punteggio si allarga ulteriormente, senza più vera partita. Alla sirena è 102-78: una sconfitta netta, che racconta di una Trapani volenterosa ma troppo discontinua per reggere l’urto per quaranta minuti.
Il tabellino di Sassari – Trapani Shark
Sassari – Trapani Shark 102-78
Banco di Sardegna Sassari: Pullen 10, Buie 13, Zanelli 3, Seck 2, Baliauskas 11, Johnson 17, Ceron ne, Vincini, Mezzanotte 14, Thomas 13, Mcglynn 12, Visconti 7. Allenatore: Veljko Mrsic. Assistenti: Massimiliano Oldoini, Antonio Carlini
Trapani Shark: Eboua 16, Cappelletti 18, Notae 19, Ford 5, Arcidiacono, Rossato 12, Pugliatti, Patti ne, Petrucelli ne, Sanogo 8.

