La distanza tra Sant’Agata Militello e Messina, sportivamente parlando, pare si stia accorciando sempre più. Il patron Maximiliano Sosa pare ormai indirizzato a concludere il trasferimento del titolo sportivo dal comune santagatese alla città dello Stretto. Si appresta a nascere il Messina 1947 sulle ceneri del Città di Sant’Agata, retrocesso in Eccellenza nell’ultima stagione sportiva. Il cronoprogramma dei vari passaggi burocratici appare segnato, ma c’è chi non ci sta. Tra questi, il sindaco di Sant’Agata Militello, il dottor Bruno Mancuso, il quale ha chiesto chiarimenti a Sosa per un trasferimento che priva la città della sua squadra.
Sant’Agata-Messina 1947: il cronoprogramma di Sosa e le chance di ripescaggio in Serie D
Il Città di Sant’Agata negli ultimi 5 anni è stata una delle realtà siciliane che meglio avevano figurato negli ultimi anni in Serie D. Basti pensare che è arrivata tra le prime 5 del girone I per 3 anni di fila (anche se in alcuni casi a parimerito) tra il 2022 e il 2024. Nell’estate scorsa si è registrato il passaggio di consegne verso Maximiliano Sosa, che aveva promesso di rilanciare la squadra e le sue ambizioni. Si è invece incappati ina stagione disgraziata, conclusa con la retrocessione in Eccellenza. Ma le gravi situazioni finanziarie dell’ACR Messina, hanno convinto Sosa a trasferire il titolo sportivo nel capoluogo e provare a subentrare ai giallorossi.
I passaggi di questo trasferimento sarebbe già stati programmati e li ha descritti il quotidiano Gazzetta del Sud. Il 26 giugno Maximiliano Sosa (pronto a sbarcare dal Sud America, dove è in questo momento) dovrebbe presentarsi allo studio del notaio Silverio Magno per ratificare il cambio di sede e di nome della società, la Messina 1947. Negli scorsi giorni un intermediario ha parlato del progetto al sindaco peloritano, Federico Basile. Sono anche stati presentati i conti della società e ci si appresta ad avviare l’iter federale e presso l’Agenzia delle Entrate.
Il neonato Messina 1947 proverà poi la carta ripescaggio in Serie D. Infatti attualmente dovrebbe iscriversi in Eccellenza, la categoria che sarebbe toccata al Città di Sant’Agata. Ma ciò potrà avvenire solo dopo il 10 luglio, quando si chiuderà l’iter delle iscrizioni per il massimo campionato dilettantistico. Ed è chiaro che tanto passerà anche dal futuro del vecchio ACR, che ha avuto l’accesso agli strumenti di crisi dal Tribunale.
Sindaco Mancuso: “Nessuna difficoltà evidenziata da Sosa”
Nel frattempo, però, il sindaco Bruno Mancuso ha voluto dire la sua sulla questione del trasferimento del titolo da Sant’Agata Militello a Messina. Il primo cittadino, intercettato dai microfoni di MessinaSportiva, ha mostrato grande stupore sulla vicenda: “Ho apreso dalla stampa di questa decisione di Maximiliano Sosa. Non mi è stata rappresentata alcuna difficoltà o impedimento nel continuare a svolgere come sempre l’attività a Sant’Agata Militello, luogo in cui la stessa società è nata e progredita. Per di più è titolare della gestione dell’impianto sportivo Fresina, vista la convezione stipulata col Comune“.
Il dottor Mancuso ha anche sottolineato il suo ruolo attivo per cercare di aiutare la squadra: “Ero presente ad Acireale per spareggio salvezza, ho sempre seguito e supportato con contributi economici personali e delle aziende della mia famiglia il Sant’Agata. Sono anche “sceso” in campo come medico sociale in tutti questi anni, compreso quello appena concluso. Sinceramente non saprei cosa altro di meglio avrei potuto fare”.
Adesso il sindaco sta cercando di capire la situazione, anche se ammette che gli spazi di manovra sono esigui. Allo stesso tempo vuole che Sosa spieghi il perché di questa scelta: “Il presidente deve certamente delle spiegazioni al sottoscritto e alla città, con la consapevolezza che non si può costringere nessuno ad andare contro la propria volontà e i propri interessi“.

