Nicola Rizzoli ammette che dirigere un derby caldo come Messina-Catania è forse più complicato rispetto a una finale di Champions League o di un Mondiale. Tutte partite che l’ex fischietto, a lungo appartenente alla sezione arbitrale di Bologna, ha avuto il privilegio di arbitrare. L’ex arbitro internazionale è stato ospite de “La Notte della C”, un evento svoltosi ieri sera a Milano. E nel corso della serata ha potuto annoverare tutti i match nei quali si è ritrovato al centro del campo, con giocatori di tutti i tipi e tutti i livelli.
Così Rizzoli ha risposto alla fatidica domanda. È più difficile dirigere una finale di Champions League o di un Mondiale? La risposta ha lasciato un po’ esterrefatti i presenti: “Si tratta di due finali iconiche ma io ricordo come le più difficili un Messina-Catania e un Giugliano-Nocerina. Da arbitro in realtà in quei casi speri sempre che ti capiti la partita più tosta, in cui c’è un grande pubblico e tanta tensione”.
Rizzoli, Messina-Catania e le finali
Sono tantissime le finali che Nicola Rizzoli ha diretto in tantissimi anni di carriera. Oltre a Germania-Argentina, valida per i Mondiali del 2014, e all’ultimo atto della Champions League 2013 tra Bayern Monaco e Borussia Dortmund, ci sono altri momenti cruciali. Come la finale di Europa League 2010 tra Atletico Madrid e Fulham. Oppure la gara che assegnò all’Inter la Coppa Italia dello stesso anno, all’Olimpico contro la Roma.
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Eppure, nei ricordi di Rizzoli c’è proprio la Serie C, ma non solo per Messina-Catania. La sua prima finale, infatti, fu quella dei playoff di C2 del 2001 tra Triestina e Mestre: “La Serie C sicuramente è un campionato che ti forma, non solo per i calciatori ma anche per gli arbitri. Spesso accade che qualcosa nel tuo arbitraggio non va come speri. Nel viaggio di ritorno verso casa sei triste ma impari dagli errori che hai fatto”.

