Jasmin Repesa torna a parlare della sua esperienza tra le fila della Trapani Shark. Il coach croato è stato ospite del podcast Baseline nelle scorse ore. Tra i primi argomenti c’è quello relativo a un suo possibile ritorno in panchina in corsa. Una scenario che, almeno per il momento, non sembra allettarlo: “In questo periodo le squadre con problemi seri stanno cercando allenatori per provare a salvare la stagione. Onestamente ho provato questa avventura e non mi piace. Non è facile aiutare una squadra che ha già sbagliato tanto e con tante cose che non funzionano. Se arriva un’offerta solida da una società che sa cosa vuole e con una programmazione importante, la valuterò. Non ho fretta”.
Repesa si è detto molto soddisfatto della crescita del basket in Italia. Il campionato di Serie A è altamente competitivo, finalmente non più solo per le big come Olimpia Milano e Virtus Bologna: “Il livello medio è cresciuto. Società come Tortona, Trieste, Brescia o Venezia sono cresciute tanto a livello organizzativo. Poi ci sono due corazzate come Milano e Virtus Bologna, ma ci sono 7-8 squadre che non si accontentano di fare i playoff e provano a vincere anche una coppa. Le più piccole sfidano le più grandi”.
L’addio di Repesa alla Trapani Shark
Si passa poi a parlare dell’addio di Jasmin Repesa alla Trapani Shark. C’è chi ha parlato di fuga, ma il coach ha voluto usare altri termini. Anche perché lo stato in cui versava il club non lasciava altre opzioni: “Non è stata una scelta ma un dovere. La situazione non forniva alternative. Non poteva finire in maniera diversa. Nessuno può negare gli investimenti fatti da Antonini e le belle cose che abbiamo fatto e che rimangono. Allo stesso modo, però le cose sono andate in maniera storta quest’anno. Non so perché, forse c’era delusione per il rapporto con la politica cittadina. Ero informato delle vicende e ho visto che non c’erano possibilità per andare avanti”.
“È un dispiacere enorme perché mi sono legato alla città e alla tifoseria – prosegue Repesa – . Trapani è bellissima, si sta bene e si respirava basket tutti i giorni. Eravamo la squadra più seguita d’Italia in trasferta. Purtroppo è andata com’è andata, rimane un dispiacere enorme ma la vita è così”.
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Sogni di scudetto
Durante il podcast Baseline, Jasmin Repesa ha raccontato alcuni retroscena legati alla Trapani Shark. In un frangente si è parlato anche del sogno di vincere lo scudetto. Durante le semifinali playoff dell’anno scorso, però, qualcosa è cambiato: “Si è parlato di tante cose, ma anche di altre che la gente non conosceva. L’anno scorso abbiamo provato a vincere lo scudetto, poi è arrivata la penalizzazione durante le semifinali. È stata una sorpresa per tutti e non era facile andare avanti. Non dico che Brescia non meritava, ha giocato meglio di noi, ma è stato un duro colpo”.
Jasmin Repesa ha anche parlato dei giocatori che ha guidato alla Trapani Shark quest’anno. Solo J.D. Notae, a causa di un infortunio, è ancora svincolato. Tutti gli altri, per la gioia del coach, hanno trovato un nuovo club: “Sono felice perché tutti i giocatori hanno trovato un’altra squadra e un ingaggio importante. Trovare un buon lavoro durante l’anno non è facile. Loro lo meritavano, prima del mio addio avevamo una sola sconfitta in campionato. I ragazzi hanno fatto un lavoro straordinario e sono felice che abbiano ottenuto quel che meritvano”.
Infine Jasmin Repesa ha parlato del ricordo più bello che si porterà dietro dell’esperienza a Trapani: “Ci sono state tante belle partite, sia in casa che in trasferta. La vittoria contro Trento ci ha portato a festeggiare in maniera diversa, è stato bellissimo”.

