Tra Reggiana e Palermo finisce sul risultato di 1-1 e, come mostrano anche le pagelle del match, i rosanero avrebbero meritato qualcosa in più, ma alla fine hanno anche rischiato di perderla, con due gol annullati per fuorigioco ai granata. La squadra di Inzaghi esce dal campo con non poca amarezza, soprattutto perché la mancata vittoria segna la fine delle speranze di promozione diretta. In vista dei playoff, c’è ancora da migliorarsi.
Reggiana Palermo pagelle, i voti dei rosanero
Migliore in campo nelle pagelle di Reggiana-Palermo è l’autore del gol, Palumbo. Più che sufficiente anche la prestazione di Rui Modesto, che finché resta in campo dà grande qualità alle manovre offensive, e quella di Peda, tra i più pericolosi. I subentrati non incidono.
La difesa
JORONEN 6 – L’estremo difensore torna in campo dopo l’infortunio e manca subito il clean sheet, ma ha poche colpe sul gol di Lambourde. Tra gol annullati per fuorigioco e parate facili, il resto è ordinaria amministrazione.
PIEROZZI 6+ – Il difensore viene confermato nella posizione di braccetto e a tratti soffre gli avversari, come nel caso dell’avvio dell’azione del gol dell’1-0 della Reggiana, quando Portanova lo salta con facilità. Si fa perdonare con alcuni cross precisi, tra cui quello per Palumbo per il pari.
PEDA 6+ – È chiamato a sostituire un po’ a sorpresa Bani, in panchina per un problema fisico dell’ultimo minuto, e non demerita né in fase difensiva né in tantomeno in quella offensiva. In tre occasioni infatti sfiora anche il gol di testa, con la difesa della Reggiana che gli dice di no.
CECCARONI 6 – Non è una prestazione da protagonista, ma fa il suo quando viene chiamato in causa, in entrambe le fasi. (dall’84’ GYASI S.V. – È l’ultima spiaggia di Inzaghi, che non sa più come dare ulteriore peso all’attacco del Palermo. Non è, tuttavia, la soluzione giusta)
Il centrocampo
RUI MODESTO 6,5 – Un’altra buona prova per l’esterno, che dà mostra delle sue qualità in fase offensiva con dei tagli in mezzo che sorprendono la difesa della Reggiana. Esce e lascia la sua squadra nella confusione. (dal 74’ VASIC S.V. – Un quarto d’ora di campo per il centrocampista, inserito nel marasma generale. Si ritrova persino a marcare Rover nell’azione del gol del 2-1 poi annullato)
SEGRE 6 – Gioca poco più di un’ora e lo fa in modo ordinato, senza lasciare grandi spazi agli avversari e vincendo la maggior parte dei duelli nella sua zona. (dal 66’ JOHNSEN 5,5 – Torna in campo dopo una lunga assenza e provoca subito l’espulsione di Papetti con una bella giocata, per il resto incide poco in una fase della partita confusa)
RANOCCHIA 6 – Nella prima frazione di gioco si scambia a più riprese con Palumbo per costruire le azioni offensive e provare a sorprendere gli avversari, e spesso i due ci riescono. Nel finale si immola in avanti, ma le sue conclusioni non trovano la rete.
AUGELLO 5,5 – Sottotono la prestazione dell’esterno, che è colpevole della più che blanda marcatura di Lambourde in occasione del gol del momentaneo vantaggio della Reggiana e che anche in fase offensiva non riesce a incidere come vorrebbe.
L’attacco
PALUMBO 7 – Prova matura del numero 5 rosanero a Reggio Emilia. È letteralmente in ogni zona del campo, manovrando le azioni davanti alla difesa e immolandosi in area per 90’. L’ammonizione non lo condiziona e il gol è la ciliegina sulla torta, ma non basta a portare a casa la vittoria.
LE DOUARON 5,5 – Rispetto alla gara col Cesena, viene coinvolto decisamente meno nelle azioni offensive dei compagni e non trae beneficio dalla velocità del gioco, soprattutto nel primo tempo. Meglio nella ripresa, dove però non sfrutta le occasioni avute. (dal 74’ CORONA S.V. – I palloni toccati dall’attaccante si contano sulle dita di una mano)
POHJANPALO 6 – Una partita a due volti per il finlandese. Nel primo tempo è un punto di riferimento per i compagni e dimostra di avere grande sintonia con Rui Modesto, con il palo gli nega ancora una volta la gioia del gol. Nella ripresa esce dai radar.
Reggiana Palermo pagelle: il voto del tecnico
INZAGHI 6 – La formazione iniziale era quasi annunciata, con le conferme di nove undicesimi rispetto alla gara col Cesena. I cambi però sembrano quelli della disperazione e, nel complesso, nonostante la prestazione della squadra sia stata sufficiente, il pari è amaro.

