Ivan Tisci, allenatore del Potenza, al termine della partita vinta dai rossoblù contro il Catania. Il tecnico si gode la vittoria, la crescita del gruppo e anche la capacità di vincere anche soffrendo. Perché, al netto dei numeri offensivi (tra i migliori d’Europa), c’è una formazione che continua a macinare gioco. Bisogna dare calma all’ambiente ma allo stesso tempo cercare di non gestirsi, perché il rischio è quello di cullarsi sul vantaggio costruito.
Potenza, Tisci: “Bello sognare, grande sinergia pubblico-squadra”
Tisci sente la grande forza che Potenza come piazza sta riversando sulla squadra: “I sogni è bello farli, ma mi piace vedere soprattutto come sogna questa gente. Mi sta piacendo come esista questa sinergia tra la piazza e i ragazzi, non è un caso quello di oggi. Ci siamo tutti tolti una bella soddisfazione, davanti a tante persone e uno stadio pieno. Ho visto tanti tifosi già dalla mattina, mi ha toccato profondamente questa cosa”.
La partita col Catania si è messa sui binari attesi alla vigilia: “Credo che abbiamo fatto le cose che dovevamo: abbiamo attaccato quando c’era da attaccare, ma abbiamo difeso con attenzione contro un organico che in qualsiasi momento poteva punirci. C’è stata la sofferenza finale dei 10 minuti più l’ampio recupero, limitando la loro possibilità di tirare. Credo che i ragazzi non abbiano rubato nulla in questa partita, ora godiamoci il momento”.
Tisci: “Vorrei far giocare tutti, giocato a viso aperto col Catania”
Tisci apprezza tanto il valore del suo gruppo, capace anche di vincere partite sporche come quella di oggi: “In questo momento vorrei far giocare tutti e fare 11 cambi. Vedo tanti bene in tanti tipo Mazzeo o Manfredonia, ma c’è veramente un gruppo dove non ci sono promozioni o bocciature. Vorrei dare valore a tutti. L’inerzia finale della partita era normale che si spostasse verso il Catania, anche se i ragazzi avrebbero voluto chiuderla prima. Faccio anche fatica a tenerli. Alla fine possono capitare delle palle sporche, ma noi volevamo soffrire il giusto”.
Prosegue il tecnico dei lucani: “Per come lavoriamo per giocarcela sui duelli. Se troviamo una squadra che scende in campo in questa maniera, siamo attrezzati. Me lo aspettavo, perché la squadra di mister Longo è di livello. Ha forza e abbina qualità ed esperienza. Lui sa che ce la potevamo giocare così e alla fine abbiamo fatto le cose che sapevamo”.
LEGGI ANCHE -> Catania, Longo: “A Potenza tenuto bene il campo, annullato gol regolare”
Tisci: “Grande gruppo a disposizione, bel gesto di D’Auria sul rigore”
I numeri offensivi del Potenza fanno si che i rossoblù siano il secondo attacco europeo al momento. Davanti ai lucani solo il Barcellona. Ma Tisci allontana i paragoni: “Siamo bravi a concretizzare al massimo quello che creiamo. Ma adesso se vinciamo di corto muso, qualcuno si chiede come mai soffriamo. Alla fine è giusto così, fa crescere. Naturalmente i paragoni con quei grandi attacchi non esistono, ma guardando alla Serie C avere un attacco con così tanti uomini a segno fa piacere. È l’essenza del calcio”.
Merito di questo gruppo che sa andare oltre ogni difficoltà. Tipo quelle ravvisate sui calci di rigore: “So di avere a che fare con un gruppo di ragazzi intelligenti, che non vanno in protezione di quanto fatto. Noi dobbiamo continuare a costruire e non difendere il primato. Sono contento del gesto di D’Auria. Si erano messi d’accordo con Castorani in settimana. Ci sono tanti leader e tanti che si possono prendere la responsabilità di tirare un rigore. D’Auria e i compagni ci hanno anche scherzato su questi errori. Fa male sbagliare dal dischetto, ti vuoi rifare subito”.
“Mi è piaciuto che D’Auria ha preso il pallone in mano, magari per far distrarre Dini, per poi lasciarlo al compagno. Gli ho detto che ha fatto un bel gesto, ma adesso non si deve presentare più dagli undici metri (ride, ndr)”, conclude Tisci.


