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Pomini: “Dionisi da Serie A, Palermo sarà protagonista della B. City Group in linea”

Portiere affidabile, esperto e dalla notevole continuità di rendimento, Alberto Pomini si è sempre contraddistinto lungo il corso della sua carriera (Sassuolo, Palermo e SPAL tra le altre) per personalità, indole costruttiva e leadership innata, tra i pali e nel chiuso nello spogliatoio. Nel suo viaggio da estremo difensore, il classe 1981 ha avuto modo di incontrare Alessio Dionisi, al Venezia, quando il tecnico reduce dall’esperienza in C all’Imolese, approcciava per la prima volta al campionato di Serie B, vinto l’anno dopo (2020/2021) ad Empoli da protagonista.

Pomini, ai microfoni della redazione di Sporticily.it – nella giornata di ieri – ha rilasciato un’intervista esclusiva, affrontando il tema del momento nel capoluogo siciliano. L’ex portiere ha tracciato un ritratto minuzioso del futuro tecnico del Palermo, Alessio Dionisi, promesso sposo della panchina del club di viale del Fante dopo l’esonero di Sassuolo, rimediato lo scorso 25 febbraio: “È un profilo importante, da allenatore forte. Possiamo dire che è il profilo giusto per il progetto del City Football Group, che era quello di puntare al salto in Serie A nel giro di tre anni. Possiamo definirlo come il lancio di un segnale forte per aprire un ciclo. Dionisi è uno dei migliori allenatori emergenti del panorama calcistico italiano. Sarebbe un bel segnale per la tifoseria e per tutta la città”.

Pomini racconta Dionisi: l’esperienza di Venezia

Alessio Dionisi, allenatore classe 1980, arriva al Venezia nell’estate del 2019 dopo aver raggiunto i playoff di Lega Pro con l‘Imolese. Con la preziosa collaborazione del fido Armando Ortoli, il ds Fabio Lupo puntò forte sul tecnico nativo di Abbadia San Salvatore, strappandolo alla concorrenza, supportandolo in ogni frangente e mettendone in risalto qualità concettuali, gestionali e tattiche. Il rombo arancioneroverde di Dionisi produsse un calcio propositivo, sciorinando sincronismi fluidi e oleati in entrambe le fasi di gioco, esaltando le peculiarità dei singoli funzionali all’espressione organica del collettivo, totalizzando 50 punti e raggiungendo con largo anticipo l’obiettivo salvezza, chiudendo la regular season all’undicesimo posto.

In quell’annata avvenne il rilancio del portiere Lezzerini, l’esplosione di Maleh e la stagione di livello di Aramu e Capello. La linea verde era composta da Felicioli, Fiordaliso e Casale. Senza dimenticare la consacrazione ad alti livelli di Luca Fiordilino. Tutti punti a favore di Dionisi, successivamente chiamato dall’Empoli. Pomini ai nostri microfoni spende belle parole per il tecnico destinato ad approdare a Palermo: “Posso solo parlarne in maniera squisita. È una persona con cui ho avuto subito un bel feeling, molto educata e molto umile. Lo contraddistingue la tanta voglia di fare. Noi quell’anno, pur vivendo un periodo difficile con il COVID-19, abbiamo visto tutte le sue qualità e il suo modo di allenare, che ha migliorato tanti giocatori, partiti con un livello e concluso con uno superiore. È un tecnico che ti fa crescere, quindi sono stato fortunato ad averlo”.

Metodologia di lavoro e contenuti del Dionisi allenatore

Alberto Pomini ha parlato anche del metodo di allenamento di Alessio Dionisi, futuro allenatore del Palermo. Un metodo condiviso tra Venezia e Sassuolo: “Lui è uno che programma molto le seduti di allenamento durante la settimana. Prepara diverse giocate codificate ed è molto ripetitivo nello sviluppo delle giocate. Punta tanto sul dare un’identità ben precisa alla squadra. Da quel punto di vista, posso dire che, chi va in campo sa esattamente cosa deve fare. Questa è una delle sue principali qualità. Nei due anni che ha fatto a Sassuolo, a parte l’ultimo, finito malissimo anche con un altro allenatore, ha fatto vedere un bel gioco. E soprattutto ha dimostrato di poter essere un mister da Serie A”.

Pomini sulla stagione del Palermo e il progetto City Group

Alberto Pomini, nel corso dell’intervista esclusiva concessa alla redazione di Sporticily.it, ha parlato anche del City Football Group. Un’entità capace di avviare un progetto tecnico e societario all’avanguardia: “Io credo che il City Football Group sia in linea con quanto programmato all’inizio. Loro, una volta arrivati, dichiararono di voler raggiungere la Serie A nel giro di tre anni. Quando devi ricostruire tutto da zero, da fuori sembra facile. Ricordiamo che il Palermo qualche anno fa era nei dilettanti, poi ha vinto i playoff di Lega Pro e ha raggiunto la B. Ci vogliono basi solide di giocatori, ma è necessario del tempo. Quest’anno hanno costruito una delle rose più competitive della Serie B, ma hanno peccato di continuità. È partito bene, poi ha zoppicato, poi si è ripresa, sembrava andare con il pilota automatico e alla fine è tornata in crisi. La continuità sarebbe stata fondamentale per arrivare in fondo, ma hanno comunque detto la loro e quindi ci sono delle basi”.

Infine, Pomini ha presentato brevemente quali possono essere gli ingredienti di un progetto vincente l’anno prossimo. “Con un allenatore forte e con l’inserimento di giocatori di qualità, il Palermo potrà essere l’indiscusso protagonista del campionato di Serie B. Credo proprio che Dionisi sia quel tipo di tecnico ideale, ma non lo presento io, si presenta da solo. Ha vinto un campionato ad Empoli, ha fatto due anni e mezzo in Serie A al Sassuolo. Gli emiliani sono sempre stati a metà classifica, giocando bene al calcio. Con lui si può aprire un ciclo, essendo un tecnico giovane”, conclude.

Redazione Sporticily
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