Giorgio Perinetti analizza con lucidità, in una intervista rilasciata in esclusiva a Sporticily, la situazione in casa Palermo. Una squadra e una città che l’esperto dirigente – attuale direttore tecnico dell’Avellino – conosce molto bene. Sono tre le diverse esperienze collezionate dal romano in rosanero, in un arco di tempo che va dal 1993 al 2014. Con lui, al primo colpo, sono arrivate due promozioni dalla Serie C1 alla B e una dalla B alla A. È un profilo che sa bene come si vince, anche in Sicilia. È così che ha provato a rassicurare la piazza sul futuro sotto la guida del City Group, che finora ha dato poche gioie in termini di risultati.
Giorgio Perinetti e la fiducia nel City Group: “Darà soddisfazioni”
Giorgio Perinetti non ha dubbi in merito al fatto che il Palermo avrà un fulgido avvenire grazie al City Group. Nonostante due stagioni in Serie B terminate con piazzamenti al di sotto delle aspettative della piazza, il dirigente capitolino punta sulla lungimiranza e sulle abilità della holding della famiglia Mansour: “Palermo è stata una piazza particolarmente fortunata dopo il fallimento. Dario Mirri ha fatto tutto che era nelle delle sue possibilità, lasciando la squadra ad un gruppo internazionale fortissimo sia dal punto di vista finanziario che calcistico. Si deve avere solo pazienza: le idee verranno tramutate in realtà. Il centro sportivo è già un grande segnale di ciò che può fare questa proprietà. I risultati sul campo magari non sono ancora arrivati, ma c’è stata grande competitività in campionato. Il City Group darà al Palermo quelle soddisfazioni che tutta la città aspetta”.
Il dirigente è consapevole che la piazza freme per rivedere il Palermo in Serie A e sa anche quanto sia complicato gestire le pressioni in Sicilia. È per questo motivo che batte ancora sul tasto della fiducia: “Noi gente del Sud siamo umorali. È fondale avere pazienza e credere nel progetto, perché c’è una proprietà forte. Se l’obiettivo non arriva in un anno, prima o poi comunque si centrerà. Il City Group è molto concreto: credo che in questa prima fase abbiano voluto muoversi piano piano all’interno del Palermo. Hanno inserito con calma alcuni dirigenti in posizioni di riferimento. Adesso credo che inizieranno sempre più a modellare la governance in base alle loro idee. Si tratta solo di avere pazienza: non è sempre facile vincere il campionato al primo tentativo, come è capitato a me nelle esperienze a Palermo“.
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Palermo, Perinetti su Alessio Dionisi e Morgan De Sanctis
Il vento del cambiamento di cui parla Giorgio Perinetti si può già ravvisare nelle scelte fatte alla vigilia della stagione 2024-25 in casa Palermo. In primis per la panchina, dato l’arrivo di Alessio Dionisi: “Il tecnico ha fatto molto bene a Venezia e Sassuolo. L’anno scorso è stato abbastanza sfortunato, visto l’infortunio di Mimmo Berardi e altre situazioni. È un allenatore assolutamente incisivo e credo che la scelta del Palermo faccia ben sperare. Dionisi crede nel progetto e la proprietà crede nelle capacità e nelle qualità dell’allenatore”.
Al suo fianco ci sarà il direttore sportivo Morgan De Sanctis. “È molto preparato, ha lavorato da dirigente nella Roma. Con la Salernitana non ha vissuto un’esperienza positiva, ma sinceramente non era una situazione facile. Ha conoscenza, lo vedo su tutti i campi. È praticamente instancabile, non si ferma mai. Certamente sarà una pedina importante per lo sviluppo del Palermo“, ha concluso.

