Giorgio Perinetti e Daniele Faggiano: due uomini di calcio competenti ed esperti al servizio rispettivamente di Avellino e Catania, ma che in passato si sono spesso ritrovati insieme al tavolo e che tuttora provano una grande stima reciproca. È proprio l’attuale direttore tecnico degli irpini che, in un’intervista rilasciata in esclusiva a Sporticily, ha tracciato un identikit del nuovo direttore sportivo etneo. A partire dalle origini, dato che è stato l’esperto dirigente a mettere il più giovane collega nelle condizioni di farsi largo nel settore. Adesso guarda con interesse a ciò che riuscirà a fare nella sua nuova esperienza in Sicilia.
Giorgio Perinetti tesse le lodi di Daniele Faggiano
Giorgio Perinetti ha ripercorso con affetto le tappe professionali in cui si è potuto confrontare con Daniele Faggiano, in particolare facendo riferimento a quelle in cui gli ha teso una mano. “L’ho conosciuto quando era direttore sportivo del Noicattaro (nel 2008, ndr). Io lavoravo per il Bari e stavo trattando l’acquisto di Ciccio Caputo. Già in quella circostanza ho potuto notare le sue qualità: intuito, personalità e conoscenza. Ho cercato subito di portarlo con me. Abbiamo lavorato insieme prima a Bari e poi a Siena”. Poi le loro strade si separarono. “Lo presentai io stesso all’allora presidente del Trapani, l’armatore Vittorio Morace, che cercava un direttore sportivo. È stata questa la prima delle tre esperienze in Sicilia di Daniele. Da lì in poi ha fatto benissimo anche senza di me, camminando con le sue gambe”.
Per il direttore tecnico dell’Avellino, l’arrivo di Daniele Faggiano renderà più forte il Catania. “Un’altra dote che Daniele ha è quella di legare subito con i dirigenti e gli addetti ai lavori delle società. È uno stakanovista che intrattiene contatti a 360°, tiene aperti i canali con diversi soggetti. In questo mondo è certamente un merito. Il Catania è una società che ha grandi ambizioni e qui farà certamente bene. Questo significa che ci sarà un altro avversario di valore per l’Avellino, dato che anche noi cercheremo di fare del nostro meglio il prossimo anno”.
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Giorgio Perinetti sul futuro del Catania: Domenico Toscano nuovo allenatore?
Catania e Avellino hanno già avuto modo di incontrarsi sia nella stagione regolare, che nei playoff. A eliminare gli etnei nella fase extra time della Serie C sono stati proprio gli irpini, con una rimonta portata a compimento nel finale della gara di ritorno del secondo turno nazionale. Il loro percorso si è interrotto subito dopo, contro il Vicenza, in un modo che Giorgio Perinetti ritiene “totalmente immeritato”.
Il passato però è ormai alle spalle ed è tempo di programmare la prossima stagione. L’esperto dirigente in tal senso ritiene che il Catania riuscirà a far meglio. “Nonostante l’impatto mediatico per l’arrivo di Ross Pelligra, alla lunga i rossazzurri hanno pagato un po’ l’inesperienza. Questo può capitare, ma l’anno prossimo avranno già un bagaglio maggiore in Serie C. È un gruppo forte e proverà a centrare la promozione in Serie B in tutti i modi”.
Prima, però, sarà necessario definite il ruolo di nuovo allenatore: “Lo scorso anno si sono susseguiti vari tecnici, con risultati non sempre positivi. Ma se dovesse arrivare un allenatore come Mimmo Toscano, anche la panchina sarebbe di valore. Parliamo di un tecnico che ha vinto dovunque”, ha concluso.

