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Parma, prossimo avversario Palermo: Pecchia punta la Serie A, occhio a Benedyczak

Il Palermo lavora per preparare la delicata sfida in casa della capolista Parma. Una squadra sin qui imbattuta tra le mura dello stadio Ennio Tardini e capace di imporre quasi sempre un gioco molto concreto e redditizio in termini di gol. Gli emiliani si sono dimostrati un osso duro anche per formazioni di Serie A, come dimostra la sfida di Coppa Italia con la Fiorentina. La partita si è trascinata fino ai calci di rigore, con il Parma avanti anche di due gol contro una formazione che, seppur rimaneggiata, gioca le coppe europee quest’anno. Non esattamente la squadra più facile da affrontare se, come i rosanero, sei in crisi d’identità e di risultati. Queste alcune statistiche e curiosità sul Parma, prossimo avversario del Palermo.

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Parma, prossimo avversario Palermo: statistiche e curiosità

Il Parma, prossimo avversario del Palermo, ha iniziato quest’anno il 36° campionato di secondo livello del calcio italiano, il 30° da quando esiste la Serie B. Un campionato che gli emiliani non hanno mai vinto nella loro storia, avendo ottenuto le sue 3 promozioni in Serie A solo tramite piazzamento. Nel 1989-90 i crociati furono promossi direttamente arrivando quarti (allora non c’erano playoff), mentre nel 2008-09 e nel 2017-18 conclusero il campionato al secondo posto.

La prima svolta nella storia del club gialloblù arrivò proprio dopo la prima promozione in Serie A, quando il controllo della squadra passò sotto la multinazionale alimentare Parmalat della famiglia Tanzi. Per un decennio gli emiliani divennero una big a tutti in tutti i sensi del calcio nostrano, sfiorando la vittoria dello scudetto e trionfando in Europa. Il tutto valorizzando il talento di giovani campioni, impostisi poi nel panorama mondiale: Buffon, Cannavaro, Thuram, Zola, Crespo solo per citarne alcuni.

Ma il crac finanziario del colosso Parmalat a metà anni 2000 trascinò con se le sorti della squadra, che vide ridimensionati i propri obiettivi. Un primo fallimento sportivo viene evitato nel 2004, quando la squadra finisce in amministrazione controllata. Ma dopo la gestione Ghirardi i problemi si riproposero fino ad arrivare al clamoroso fallimento del 2015, che decretò la ripartenza degli emiliani dai dilettanti. La squadra è poi riuscita in una risalita che l’ha riportata dalla Serie D alla A in 4 anni, salvo poi tornare in Serie B nel 2021.

La gestione Krause e la voglia di vittoria di Pecchia

Da qualche anno il Parma ha cambiato gestione. Dal 2020 infatti la proprietà è di Kyle Krause, magnate americano tra l’altro in parte palermitano dal lato della madre (nata nel capoluogo siciliano). Da quando è arrivato, Krause non si è risparmiato in quanto ad investimenti. Infatti il Parma è una delle squadre col maggiore monte ingaggi della serie B. Al contempo, però, i risultati sportivi latitano: da quando sono arrivati gli americani, i gialloblù sono retrocessi il primo anno e da allora non sono riusciti a risalire.

Quest’anno però la musica sembra cambiata. Dopo diversi anni alla ricerca dell’amalgama perfetta, ricercata a suon di milioni, il Parma ha approcciato al campionato per il meglio. Il tutto senza stravolgere l’impianto costruito già lo scorso anno, con l’avvento di Fabio Pecchia sulla panchina emiliana. Il quarto posto del 2022-23, arrivato dopo una lunga fase d’assestamento arrivata lungo tutto il girone d’andata, ha fatto capire al Parma che si doveva aggredire da subito il campionato.

Nonostante l’addio di due pilastri come Buffon e Vasquez, ma con gli ingressi di pochi ma significativi elementi come Di Chiara, Partipilo ed Hernani (di rientro dall’esperienza con la Reggina) la squadra è partita subito forte. Basti pensare che da inizio torneo non è mai scesa sotto il terzo posto. Oggi il Parma condivide la testa della classifica col Venezia con 33 punti, esprimendo un calcio autoritario. Anche nelle giornate meno brillanti, giocatori come Bonny, Man, Benedyczak (giovani ma molto cresciuti rispetto agli anni scorsi) sembrano sempre poter tirare fuori degli autentici conigli dal cilindro che risolvono le partite. Non è un caso quindi che il dato dei gol fatti (29 in tutto) sia il migliore della categoria.

Spezia-Parma, gli highlights del prossimo avversario Palermo

L’aggancio in vetta del Venezia nei confronti del Parma è arrivato dopo un leggero, ma fisiologico, calo degli emiliani. Infatti contro il Lecco era arrivata una clamorosa sconfitta (che vista la condizione dei lombardi tanto clamorosa non è). Poi c’è stato il pari nel derby emiliano con il Modena. Ecco perché per i gialloblù era necessario ritrovare il feeling con il successo. Nell’ultimo turno il Parma ha vinto in trasferta sul campo dello Spezia: 0-1 il risultato finale. Questi gli highlights della partita.

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