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Palermo, Verre: “Obiettivo playoff, Brunori da Nazionale. Il mio futuro…”

Valerio Verre a Palermo si sta ritrovando. In un’intervista per Repubblica si parla del suo primo gol, quello da fantascienza contro il Frosinone. Un gol che aveva già immaginato da giovane: “Ero giovanissimo e da centrocampista la vedevo così. Contro il Frosinone, ho un po’ esagerato (ride, ndr) perché ho calciato da oltre cinquanta metri. Una vera favola”.

In rosanero il centrocampista di scuola Roma vuole conquistare la Serie A. E ora che l’obiettivo è cambiato, è possibile. Ma sempre senza strafare: “L’obiettivo è cambiato, lo ha detto anche Corini. Ormai si può sperare in tutto. Siamo stati in Spagna per preparare un finale al massimo. L’anno scorso, il Girona ce l’ha fatta, ai play-off. Siamo sulla strada giusta. Sarà compito nostro trasformare il progetto pluriennale in un cammino prestigioso”.

Palermo, il cammino di Verre

La carriera di Verre prima di tornare a Palermo ha fatto dei giri interessanti. Lui stesso ammette di aver vissuto fin qui un bel cammino: “Il salto c’è stato: ho tanta A e B con due promozioni sulle spalle, ho vestito l’azzurro con tutte le Under. In quanto allo scudetto, il nostro mondo regala gioie anche inimmaginabili. Nulla è impossibile. Non ho ancora trent’anni, sono sceso di categoria per riprendermela, un passo indietro per farne due in avanti”.

Sono anche tanti gli allenatori avuti dal romano in carriera. E lui pone l’accento su uno di quelli che troverà nel suo cammino, ovvero Claudio Ranieri: “Ho girato parecchio, ognuno mi ha lasciato la sua impronta. Ranieri aveva appena trionfato nella Premier, un vero signore. Ma tutti meritano belle parole. Zeman? Pesante, faticoso, con lui si corre”.

Brunori da Nazionale

A proposito di allenatori, Verre a Palermo ha trovato Eugenio Corini. Queste le sue parole all’indirizzo del suo attuale tecnico: “Tra i migliori. Un paio di mesi insieme mi hanno svelato il suo completo valore. E non è vero che non scherza mai. È ben visto, ha superato periodi complicati, il City ha avuto sempre fiducia in lui, segno della sua forte natura”.

A Palermo Verre gioca con Matteo Brunori. Uno di quelli che meriterebbero più considerazione. Magari anche dalla Nazionale: “Matteo è da paragonare ai grandi bomber e da capitano mi ha fatto ambientare subito. Senza l’infortunio, Mancini lo avrebbe preso in considerazione. Peccato. Ha innato il senso del gol ed è un esempio per il campionato di B”.

Verre e il Palermo del passato

A Parma Verre incontrerà una fetta del suo passato rosanero. In particolare quel Franco Vazquez che in Serie B nel 2014 fece magie: “Lo rivedrò con piacere, lo rispetto e lo temo per il suo talento. Ai tempi non era fra i miei amici”.

Quel Palermo era allenato da Beppe Iachini. Quali sono le differenze con il Palermo attuale? “Quello di Iachini era formato da gente di serie A. Eravamo i più forti e si è visto. Ora dobbiamo dimostrare di esserne all’altezza. Chissà, potremmo diventare ugualmente grandi”.

Dal passato si va al futuro. Un futuro che Verre vede solo in rosanero: “Voglio arrivare il più in alto possibile. Alla Samp c’era una situazione particolare. A volte, le cose non vanno per il verso giusto e si fanno scelte diverse. Col Palermo, ho ripreso un discorso interrotto e non certo per mia volontà”.

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