Aljosa Vasic, centrocampista del Palermo, ha parlato del momento personale e di squadra in vista della delicata trasferta di Empoli. Intervistato da RGS, il giocatore ha voluto sottolineare come oggi sia nettamente cresciuta in lui l’autostima, la consapevolezza nei propri mezzi. Merito dell’impegno personale e del lavoro fatto da mister Pippo Inzaghi, che ha sempre sostenuto le doti dell’italo-serbo. Un titolare per l’allenatore, che adesso conta anche su di lui per riportare il Palermo nelle posizioni di vertice.
Palermo, Vasic: “Ora sono orgoglioso, l’attesa fa parte del mestiere
Per Vasic l’approdo a Palermo è stato importante per fare un salto di qualità. Ma l’approdo dai campi di Serie C alla grande vetrina del Barbera è stato tutt’altro che facile: “Le difficoltà non sono mancate ma ho affrontato ogni situazione a testa alta, allenandomi bene. Ora sono orgoglioso e contento, sono maturato e non penso che qualcosa possa fermarmi. Mai piangersi addosso quando le cose non vanno. Sono un ragazzo che cerca l’equilibrio e prova a capire gli errori per migliorare”.
Non sono mancati in questi anni i dubbi della piazza. Da talento in erba, il centrocampista sembrava essersi trasformato in un oggetto misterioso. Con pochissimi spazi per emergere: “Ho dovuto aspettare un po’ però fa parte del nostro mestiere. Ogni calciatore vorrebbe giocare sempre, la continuità è importante. Adesso voglio godermi il momento e andare avanti così. Contribuire alla causa mi rende orgoglioso”, dice Vasic.
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Vasic: “Inzaghi? Mentalità vincente, ad Empoli gara importante”
La svolta per la carriera di Vasic potrebbe essere stato proprio l’incontro con Inzaghi. Uno che sui giovani ha un ascendente particolare: “Posso imparare molto dal mister: ha una mentalità vincente. Voglio metterlo in difficoltà, poi ovviamente le scelte spettano a lui. Il gol? Ogni giocatore vive per certe emozioni. Arriverà al momento giusto. E poi posso contribuire con la pressione, con un recupero palla. Non mollo mai e voglio aiutare la squadra in tutti i modi”.
Il giocatore parla poi della nuova posizione nel 3-4-2-1 assunta in queste partite. Carta che si è rivelata importante per tornare alla vittoria: “Sto dentro al campo, ho più possibilità di toccare il pallone. Mi sento a mio agio anche come mezzala sinistra, se giocassimo col centrocampo a 3. Contro la Carrarese è stata una vittoria importante e una partita perfetta. Ma guardiamo avanti: vogliamo continuare a vincere”.
“La partita con l’Empoli è un test importante, dato che veniamo da un successo. I dettagli faranno la differenza. Dobbiamo affrontare la gara al massimo e cercare di non farli respirare”, conclude Vasic.

