Uno dei più grandi rebus della stagione del Palermo è Aljosa Vasic. Il classe 2002 è stato acquistato dal club di Viale del Fante a luglio del 2023 dal Padova per una cifra intorno ai due milioni di euro. Le premesse erano quelle di un giovane talento da far crescere in rosanero, ma a quasi due anni di distanza attorno alla sua figura aleggia ancora parecchio mistero. Soprattutto per quel che riguarda le prestazioni nel campionato di Serie B in corso. Sebbene sia stato eletto a “pupillo” del tecnico Alessio Dionisi e abbia collezionato non poche presenze (per lo più da subentrato), infatti, non è riuscito a dare mostra delle sue migliori qualità. È difficile individuare le colpe di un rendimento non ottimale, anche perché ad oggi non è ancora ben chiaro a molti quale sia il suo ruolo. Non soltanto per demeriti del giocatore stesso.
I numeri di Vasic al Palermo
Nella stagione 2023/24 di Serie B, prima con Eugenio Corini e poi con Michele Mignani, Aljosa Vasic aveva collezionato 19 presenze, per un totale di 689 minuti trascorsi sul campo. A queste si aggiunge quella in Coppa Italia, da titolare, contro il Cagliari. In 5 occasioni è partito titolare, il resto da subentrato. Zero i gol e gli assist a bottino. Numeri esigui che potevano essere giustificati dalla necessità di adattarsi alla categoria e dalla giovane età. Ogni scusante, tuttavia, è andata via con l’avvicinarsi dell’annata successiva. Il tecnico Alessio Dionisi stesso in estate ha subito chiarito di non ritenerlo un under e di volere puntare su di lui, come poi confermato dalla mancata cessione a gennaio, quando c’erano stati alcuni rumors relativamente a un possibile prestito.
La fiducia nei confronti di Aljosa Vasic, in effetti, non è mancata, dato che, finora, a tre giornate dalla fine della stagione 2024/25 di Serie B, ha collezionato 23 presenze, per un totale di 542 minuti, a cui si aggiungono le 2 presenze in Coppa Italia da 82 minuti complessivi. Delle partite in questione, soltanto in tre occasioni, contro il Cittadella e contro la Reggiana, rispettivamente alla ventesima e ventitreesima giornata, e nel secondo turno di Coppa contro il Napoli (culminato con la sua espulsione), il centrocampista è partito da titolare. Anche in questa annata, è rimasto a secco di gol e assist. Nonostante ciò, Alessio Dionisi lo sceglie frequentemente tra le seconde linee. È soprattutto in questi casi che il serbo si ritrova a ricoprire i ruoli più disparati.
Vasic e i ruoli ricoperti
Se si considerano la stagione scorsa e quella in corso, i ruoli ricoperti da Aljosa Vasic non si contano sulle dita di una mano. Al suo arrivo avrebbe dovuto giocare da mezzala nel centrocampo a tre, ma all’occorrenza Eugenio Corini lo ha schierato anche come quinto a destra e persino come ala destra nel tridente. Con Alessio Dionisi invece l’annata era iniziata in mediana, ma anche qui il giocatore ha avuto vita breve. E così ancora come regista, trequartista e seconda punta. L’ultima idea dell’allenatore, contro il Sudtirol, è stata quella di schierarlo come esterno di centrocampo, al punto da dirottare Niccolò Pierozzi sulla fascia sinistra (prima di arretrarlo a braccetto per l’infortunio di Giangiacomo Magnani).
La confusione, insomma, regna sovrana nella testa e nei piedi di Aljosa Vasic, che in questi due anni al Palermo ha avuto ben poca continuità. La sensazione è che la zona di competenza del giocatore sia tra il reparto avanzato e quello di mezzo, complice l’avere giocato da attaccante da giovanissimo. Col Padova nella stagione precedente all’arrivo in rosanero, in Serie C, aveva addirittura segnato 8 reti. Numeri lontanissimi da quelli attuali, ma il motivo non può essere da ricondurre esclusivamente alla categoria inferiore. La sensazione infatti è che la gestione del calciatore, per il quale la duttilità doveva essere un punto di forza, non sia stata delle migliori. Quel che è certo è che i paragoni con Jorginho sono ormai un ricordo lontano.

