In un Palermo in risalita, grazie agli ultimi risultati in campionato come la vittoria contro il Parma, chi si sta mettendo in luce sono alcuni elementi della cosiddetta “vecchia guardia”. Dal gol decisivo di Ivan Marconi contro i ducali alla centralità indiscussa di Matteo Brunori, fino ad arrivare al rientro in gruppo di Roberto Crivello a Modena (dove non ha sfigurato). Ma chi certamente si sta riprendendo le luci della ribalta è Nicola Valente, che è arrivato a Palermo nell’estate 2020 e che da allora è entrato nei cuori dei tifosi rosanero. Grande spirito di sacrificio, corsa a perdifiato per novanta minuti, gol e tanti assist sono le caratteristiche che lo fanno apprezzare dal popolo palermitano. E che lo hanno riportato in campo in un momento difficile per la squadra.
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Palermo, Valente e il suo rapporto con la maglia rosanero
Valente è passato da essere un elemento imprescindibile per il Palermo nei due anni di Serie C a riserva di lusso per la B. L’ala ex Carrarese ha ottenuto in estate un rinnovo fino al 2023 del suo contratto coi rosanero, dopo essere stato determinante con i suoi assist per Brunori nella cavalcata verso la cadetteria. Nonostante fosse un rinnovo a breve termine, le parole di Valente verso la squadra e la città sono quelle di un uomo innamorato dell’ambiente in cui vive: “Se mi avessero offerto due o tre anni altrove, avrei comunque scelto di fare un anno qui a Palermo. Gioco questo campionato per la maglia del Palermo, dopo ogni partita sarò felice di aver dato tutto per questi colori”.
Anche per queste parole, ma soprattutto per quanto fatto vedere in campo, Valente è un punto di riferimento per la piazza che non ha capito come questo giocatore potesse essere finito in panchina. In realtà il motivo aveva un nome e un cognome: Salvatore Elia. Arrivato in estate dall’Atalanta in prestito con diritto di riscatto e controriscatto, Elia ha monopolizzato la fascia destra, coprendola di fatto per intero. Cosa questa fatta anche da Valente che, però ha caratteristiche più offensive. Intendiamoci, negli anni scorsi l’ex Carrarese si è prestato a fare anche il terzino (delle volte anche a sinistra) mostrando grande spirito di sacrificio, ma rimane comunque più un’ala. E in un periodo di continue sperimentazioni ha dovuto alla fine lasciare spazio proprio ad Elia, che è incappato in un terribile infortunio (di fatto la sua stagione è finita).
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I numeri di Valente: quasi il 50 % dei gol passano da lui
Fino al momento in cui Elia ha dovuto alzare bandiera bianca per la rottura dei legamenti del ginocchio, questo aveva numeri di tutto rispetto (tenendo conto anche del momento difficile che il Palermo ha attraversato fino a qualche partita fa. Infatti se si vanno a vedere le statistiche di Elia, ha partecipato al 33% dei gol dei rosanero, grazie a 3 reti e un assist servito a Brunori nella vittoria contro il Perugia. Ecco perché è stato difficile sottrarre il posto da titolare al calciatore ex Juve Stabia, Perugia e Benevento.
L’unico con numeri comparabili in quel settore era proprio Valente, che dopo il primo gol in Serie B contro il Bari ha visto ridursi progressivamente il suo minutaggio. Ma grazie alle ultime partite ha potuto ritoccare le sue statistiche: prima l’ingresso con il Cittadella, dove dai suoi piedi sono passate le occasioni più nitide del secondo tempo del Palermo, poi le sfide contro Modena e Parma che hanno portato in dote un rigore propriziato, un gol e un assist. Così adesso la partecipazione ai gol del Palermo è salita fino al 46% (considerando anche la Coppa Italia). Praticamente la metà delle reti segnate dai rosanero sono passate dal numero 30.
Va poi tenuto conto della straordinaria intesa con Brunori che tutti sperano venga ritrovata per far arrivare al bomber maggiori palloni giocabili. Insomma Valente per il gioco di Eugenio Corini sembra quasi uno di quei giocatori imprescindibili, che potranno fare ancora le fortune dei rosanero. E chissà se queste prestazioni potranno regalare una lunga luna di miele tra il giocatore e la città.

