Il Palermo si appresta ad incontrare nella sua strada verso la ricorsa alla Serie A un avversario particolarmente insidioso come il Sudtirol. Da un lato c’è una seria contendente alla promozione in A, dall’altro una delle squadre che attualmente è tra le più in forma del torneo. Merito del lavoro di allenatori di prim’ordine per la Serie B come Pippo Inzaghi e Fabrizio Castori, che di questa categoria è il recordman di panchine (592). I loro background hanno più punti di contatto di quanto si possa pensare. I due tecnici infatti oggi guidano le uniche squadre imbattute nel 2026 in cadetteria. E entrambi sono indubbiamente intenzionati a tenersi stretto questo speciale “primato”, che passa però dal “Barbera”.
Palermo e Sudtirol imbattute nel 2026: biancorossi meglio dei rosanero
Spulciando tra i numerosi dati che vanno a presentare questo Palermo-Sudtirol, valido per la 26a giornata di Serie B, uno salta all’occhio più di altri. Il campionato cadetto è infatti ripreso a gennaio con l’ultimo turno del girone d’andata e da allora si sono giocate ben sette partite. Ebbene, solo due formazioni sono ancora ferme a zero nella casella delle sconfitte. Il Sudtirol ha centrato 5 vittorie e 2 pareggi, il Palermo ha invece chiuso 4 incontri con dei successi e 3 sul risultato di parità.
Rendimento questo che pone le due compagini al 2° e la 3° posto nella classifica dell’anno solare della B, alle spalle solo del Venezia (che ha centrato 6 vittorie e una sconfitta). Ma, se tutto sommato ci si poteva attendere un rendimento simile da parte dei rosanero che lottano per la promozione, non si può dire lo stesso dei biancorossi. Soprattutto alla luce di un girone d’andata davvero complicato per i ragazzi di Castori, che aveva piazzato i bolzanini praticamente in fondo alla classifica. E invece oggi questi ultimi sono tornati a sognare i playoff.
Grande merito di questo rendimento praticamente impeccabile va dato all’organizzazione difensiva data dai rispettivi tecnici, che sta pagando in maniera positiva. Il Sudtirol ha incassato solo 3 reti nel 2026, mentre il Palermo appena 6. Dati strabilianti, ma solo per chi non conosce le idee di Inzaghi e Castori.
LEGGI ANCHE -> Palermo, Palumbo sempre più principe degli assist: la doppia cifra è dietro l’angolo
Castori decano, Inzaghi in rampa di lancio: chi avrà la meglio?
“La mia generazione ammirava Sacchi e Zeman, ma nei dilettanti c’era un solo concetto da trasmettere: correre, correre, correre. Organizzazione di gioco e ritmi elevatissimi: su questo puntavo e su questo punto ancora. Il ritmo è l’arma vincente di una squadra di calcio”. Queste parole rilasciate qualche tempo fa da Castori alla Gazzetta dello Sport non sembrano poi così lontane dal descrivere il calcio di Inzaghi, anche a Palermo. I rosanero hanno dato il meglio di loro proprio quando andavano ad un andamento diverso da quello delle avversarie. E la capacità di dare un’organizzazione chiara, soprattutto in fase difensiva, ha permesso ai siciliani di resistere agli urti anche delle peggiori crisi.
Qualcosa che Castori, nella sua carriera lunga oltre 40 anni, si è trovato ad affrontare centinaia di volte. L’allenatore è partito dalle categorie dilettantistiche ma negli anni ha trovato nella Serie B la sua dimensione perfetta, centrando anche dei buoni risultati e delle promozioni. Per Inzaghi la strada è stata diversa, in virtù di una carriera da calciatore di primo livello e di un percorso da allenatore tanto breve quanto intenso.
Oggi, per un motivo o per un altro, Castori e Inzaghi sono i due volti della Serie B: uno è tra i tecnici ritenuti tra i più vincenti per la categoria, l’altro un punto di riferimento per le squadre che vogliono evitare brutte sorprese. Entrambi hanno centrato due promozioni a testa in B, senza mai tradire il proprio credo. Il primo con Carpi e Salernitana, il secondo con Benevento e Pisa. Due mastini, due tecnici capaci di dare grande carica ai propri gruppi e che vorranno provare a dare un dispiacere al collega per portare avanti i propri sogni.

