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Palermo-Sudtirol, le pagelle: Pigliacelli la combina grossa, Di Mariano non si accende

Seconda sconfitta interna della stagione per il Palermo, che cede il passo a un Sudtirol che conferma il suo ottimo stato di forma. La compagine allenata da Pierpaolo Bisoli esce dal campo del “Barbera” con una vittoria tutt’altro che immeritata, soprattutto per quel che si è visto sul piano del piglio e della voglia. Il gol decisivo arriva in ogni caso su un clamoroso errore individuale di Pigliacelli, il cui rinvio incoccia sulla figura di Odogwu che insacca in maniera involontaria ma decisiva. La reazione dei rosa nel secondo tempo trova due legni: traversa di Soleri e palo nel finale di Di Mariano, quest’ultimo dopo la conclusione di Vido respinta da Poluzzi. Andiamo a vedere le pagelle di Palermo-Sudtirol

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Palermo-Sudtirol, le pagelle rosanero

PIGLIACELLI 4,5 – Gli errori si pagano e anche a caro prezzo, e quello commesso sul gol di Odogwu è pesantissimo. Poi non sbaglia più, soprattutto in avvio di ripresa sul tiro di Rover, ma il saldo finale è nettamente negativo.

BUTTARO 5,5 – Forse è questo il pomeriggio più difficile per il difensore romano, messo in difficoltà da Berra a più riprese. Inoltre si rivela poco abile nell’accompagnare Elia nella spinta offensiva. (Dal 46′ SALA – L’ex Spal deve ritrovare minuti e confidenza con il campo, ma è ancora lontano dal top della condizione).

NEDELCEARU 5,5 – Non mancano neanche oggi gli errori da parte del centrale romeno, che al tempo stesso si prodiga in un paio di salvataggi a corpo morto che si rivelano decisivi. Il feeling con Marconi, in ogni caso, cresce anche se i risultati non sorridono al Palermo.

MARCONI 5,5 – Odogwu diventa un enigma difficile da risolvere anche per l’ex Monza, il quale gioca senza infamia e senza lode ma al tempo stesso perde lo scontro diretto con l’ariete ospite. (Dal 68′ VALENTE – L’ex Carrarese è la mossa della disperazione per Corini)

MATEJU 6 – È un autentico globetrotter della difesa, visto che in 90 minuti occupa tutte e tre le posizioni. Le difficoltà a sinistra si vedono in quanto gioca a piede invertito, a destra sembra carburare ma chiude da centrale in piena emergenza.

STULAC 5,5 – Lo sloveno non incide, probabilmente per scarsa abitudine a giocare in una mediana a due. È suo, però, il miglior lampo della partita dei rosa quando imbecca splendidamente Brunori che spreca a fine primo tempo. (Al 46′ DAMIANI 6 – Senza dubbio il suo è un ottimo ingresso soprattutto sul piano della presenza. Più grinta e meno geometrie rispetto al compagno, ma dimostra di esserci).

SEGRE 6 – Continua a essere uno dei migliori in campo, anche in giornate grigie e prive di sprazzi come quella odierna. Cerca sempre di accompagnare l’azione offensiva così come aiutare in quella difensiva.

DI MARIANO 5 – Il palermitano purosangue continua la sua guerra con se stesso. La sua voglia di strafare non gli consente di giocare libero mentalmente. Suo l’assist per la traversa di Soleri, ma c’è davvero pochissimo altro.

FLORIANO 5 – Anche in questo caso la voglia di incidere non basta. Il capitano gioca 45 minuti abulici alla ricerca della giocata e dell’imbucata. Impegna Poluzzi in avvio di partita, ma come per Di Mariano rimane un episodio isolato. (Dal 46′ SOLERI 6 – Gioca sottopunta come vorrebbe lui e il suo impatto è pesante. Centra una sfortunata traversa e prova a combinare con Brunori, oltre a mettere la solita intensità).

ELIA 5 – La prestazione dell’ala destra rosanero non è esaltante, anche se leggermente più intensa rispetto ai compagni della trequarti. Se aggiungiamo il goffo tentativo di guadagnare un rigore, peraltro con specchio della porta aperto, il voto scende ulteriormente (Dall’82’ VIDO s.v. – Ingresso forse un po’ tardivo visto l’andamento del match. L’ex Pisa ha troppo poco tempo per far vedere il suo valore).

BRUNORI 5 – Come sempre lotta, si sbraccia e si sfianca per dare una mano ai compagni. Tuttavia il bomber ha sulla coscienza una ghiottissima palla gol al tramonto del primo tempo. Sarà questo l’unico tiro della sua partita: qualcosa vorrà pur dire.

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