Edoardo Soleri si riprende il Palermo. L’attaccante romano torna a sorridere e a lasciare il segno, come ha fatto con la rete da tre punti contro la Reggina. Ai microfoni della Gazzetta dello Sport, fa capire che non è stato facile stare spesso a guardare. Ma quando scende in campo, lo fa con la solita fame: “Quando hai un giocatore come Brunori che fa così bene, è difficile poter insidiare il suo posto tra titolari. Io cerco di sfruttare i minuti che mi concede l’allenatore. Non ho giocato molto. Però sono una persona che non si arrende mai”.
Con l’ex giocatore del Padova si è parlato anche di un eventuale addio, in estate o a gennaio. Alla fine, però, ha prevalso la voglia di continuare questo percorso insieme: “Se fossi andato via, avrei dovuto farlo senza rimpianti. Quando con la società ci siamo ritrovati sul fatto che dovessi restare, non ci ho pensato due volte. Ci tenevo a dimostrare il mio valore in Serie B e secondo me c’erano tutte le premesse per fare un grande girone di ritorno”.
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Dopo il riscatto da parte del Palermo, Soleri è apparso felicissimo. E non nasconde questa sua gioia anche a qualche mese di distanza: “Ero al settimo cielo, era quello che desideravo di più. Dopo aver contribuito alla vittoria del playoff, riuscire a proseguire il cammino che avevo iniziato qua era l’unica cosa che veramente volevo”.

