Jacopo Segre si gode il buon momento del Palermo. Il centrocampista, in gol contro il Sassuolo, ha parlato ai microfoni del Giornale di Sicilia. Si riparte proprio dal successo contro la capolista: “È una vittoria importante e fondamentale che ci dà tanta autostima. Ora mancano sei partite, sei finali. I tre punti conquistati con il Sassuolo danno continuità a quelli di Salerno, abbiamo giocato una grande gara contro la prima della classe. Ci siamo fatti trovare pronti e conquistato punti fondamentali per il nostro cammino”.
La gara contro il Sassuolo ha regalato a Segre il primo gol della stagione al ‘Barbera’. Una rete che mancava da troppo tempo e gli ha fatto togliere un peso: “Sono felicissimo perché segnare in casa e festeggiare con il pubblico è qualcosa di emozionante. Cercavo da tanto il gol e farlo in partita del genere è ancora più bello. È stata un’esultanza liberatoria perché arrivavo da un periodo dove avevo fatto panchina e volere ritrovare la via della rete per gioire con la gente e con i miei compagni. Sono contento anche per mio padre e mio fratello che erano in tribuna e hanno passato un weekend di gioia festeggiando anche le mie 100 partite con questo club pazzesco”.
Segre, il tuttocampista
Come abbiamo già spiegato nei giorni scorsi, Jacopo Segre rappresenta la nuova arma tattica sviluppata da Alessio Dionisi. Il numero 8 ha fatto capire di giovare della nuova posizione in campo: “Io sono un tuttocampista, con il Sassuolo ragionavo molto da mezzala aiutando in fase difensiva e accompagnavo quella offensiva. Era come se fossimo a tre in mezzo al campo, mi sento un po’ più libero in quel ruolo, posso andare dove voglio e fare entrambe le fasi”.
La rete segnata al ‘Barbera’ è stata un modo per tornare a esultare con la sua gente. Segre, dal canto suo, ribadisce il legame con la piazza: “Sono felicissimo, ogni anno che passo qui mi sento più a casa. Spero di continuare tanti anni qui perché mi trovo alla grande con città, tifosi e società. Mi auguro che la voglia ci sia da parte entrambi. Io sono il primo a voler restare qui a vita. Vincere in casa è ancora più bello. Il calcio è fatto di momenti e domenica abbiamo trasformato i fischi in applausi. È stato qualcosa di bello, festeggiare con loro è stato meraviglioso”.
L’apporto di Pohjanpalo e compagni
Joel Pohjanpalo, Emil Audero e Giangiacomo Magnani. I tre colpi di gennaio stanno dando una mano al Palermo. Segre, dal canto suo, ne ribadisce l’importanza in seno al gruppo: “Sono stati tre acquisti importanti, ci stanno dando una grande mano. Sono tre ragazzi fantastici e tre professionisti pazzeschi, hanno trovato un gruppo solido e coeso che li ha fatti integrare bene. Si è trovata subito una bella alchimia”.
La presenza al fianco della squadra di personaggio come Alberto Galassi e Carlo Osti è fondamentale. Segre ne sottolinea proprio lo spessore, emerso in particolare durante la recente sosta: “Galassi è una persona eccezionale, ci ha fatto sentire la vicinanza del CFG. È qualcosa che dà una carica in più e l’abbiamo portata in campo. Osti è una grande persona, un professionista che ha portato tranquillità. C’è un grande feeling con lui, sia a livello personale mio che di squadra”.
Jacopo Segre non si nasconde, vuole andare in Serie A con il Palermo. Un traguardo raggiungibile se si confermano le buone vibrazioni emerse contro Salernitana e Sassuolo: “Il nostro obiettivo è quello di andare in Serie A, dobbiamo pensare partita dopo partita e concentrarci 90 minuti dopo 90 minuti. Dobbiamo lavorare in maniera determinata come stiamo facendo e andare avanti così”.

