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Palermo, Sagramola contro Di Piazza: la contesa finisce in tribunale, i motivi

Che tra Rinaldo Sagramola e Tony Di Piazza non si fosse creato il giusto feeling a Palermo era cosa nota nell’ambiente. Ma adesso gli screzi diventano materia di tribunale. L’ex amministratore delegato dei rosanero, secondo quanto riportato da Live Sicilia, ha portato davanti il Giudice di Pace l’ex socio di Dario Mirri in Hera Hora. La società controllava le quote del Palermo, passato in estate nelle mani del City Football Group, e vedeva una compartecipazione di quote tra l’attuale presidente rosanero, lo stesso Di Piazza e Damir. Ma da quando l’italo-americano ha deciso lasciare i rosanero, già nel 2020, i rapporti tra gli ex soci e con la vecchia dirigenza non sono apparsi idilliaci.

Palermo, le motivazioni di Sagramola contro Di Piazza

I rapporti tra Mirri e Di Piazza così come quelli tra l’italo-americano e Sagramola si logorarono quasi subito. Alla fine della stagione 2019-2020, l’allora vice-presidente del Palermo accusava una sua marginalizzazione all’interno del progetto, manifestando la sua insofferenza. Un’insofferenza che alla fine ha portato alla chiusura del rapporto con il Palermo, nel dicembre 2020. Per quanto alcune questioni non siano ancora concluse. Nelle motivazioni della querela di Sagramola presso la Procura di Palermo, Di Piazza sarebbe accusato di diffamazione nei confronti dell’ex amministratore delegato. L’ex socio di minoranza rosanero avrebbe accusato dei favoritismi verso alcuni giocatori e agenti, che avrebbero fatto lievitare i costi della società. Nello specifico sarebbero finite nell’occhio del ciclone le commissioni negli affari che hanno portato a Palermo Lorenzo Lucca e Michele Somma, così come lo stipendio di Gregorio Luperini.

Accuse che sono ritenute infondate da Sagramola, forte anche delle risultanze di un’istruttoria che il presidente Mirri aveva aperto sulle accuse portate nell’assemblea dei soci da Di Piazza. Istruttoria che, sulla base di diverse consulenze, vennero definite infondate e strumentali. Sagramola sarà difeso dall’avvocato Massimo Motisi, mentre Di Piazza dall’avvocato Giacomo Frazzitta. Il procedimento è partito oggi e vedremo chi delle parti in causa avrà la meglio.

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