Joel Pohjanpalo riavvolge il nastro dopo un mese e mezzo di permanenza al Palermo. Il centravanti finlandese, intervistato per l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, ha a che fare con tanta pressione. Lui ammette che non mancano le difficoltà in casi di questo tipo: “Non è facile arrivare a stagione in corso. Le aspettative erano alte, ho cercato di fare del mio meglio. Spero di continuare così. l mio obiettivo è segnare, anche perché si viene valutati per i numeri. Penso sempre alla doppia cifra a inizio stagione. A campionato in corso è diverso”.
Uno degli episodi che legano Pohjanpalo a Palermo è la standing ovation durante la gara dell’anno scorso col Venezia. Un momento che lo ha toccato molto e che porta sempre in testa: “Ci ho pensato. Ottenere una standing ovation da avversario è l’emozione più bella per chi fa qualsiasi sport. È qualcosa di sano che va al di là della rivalità e Palermo me l’ha trasmesso”.
L’impatto di Pohjanpalo a Palermo
Si parla poi del momento del Palermo, caratterizzato dai gol di Joel Pohjanpalo. L’ultimo in ordine di tempo ha permesso di evitare la sconfitta contro la Sampdoria. Il centravanti, però, ammette che si poteva fare di più a Marassi: “Abbiamo fatto molto bene i primi 15’ di questa mezz’ora, li abbiamo messi in difficoltà. Negli ultimi 15’ forse abbiamo perso un po’ la pazienza ed è qualcosa da migliorare”.
La striscia di risultati utili ha permesso al Palermo di tornare in zona playoff. Pohjanpalo, che li ha vinti un anno fa a Venezia, sa quanto sia importante arrivare bene a questa fase della stagione: “Più in alto arriviamo meglio è. Però i playoff sono un altro torneo e si giocano con la testa. A Venezia, anche se avvantaggiati dal terzo posto, potevamo essere condizionati dall’aver fallito la promozione diretta, invece non ce n’è stato per nessuno. Tutto è possibile, terzi o ottavi sarà la mentalità a fare differenza”.
Il prossimo avversario del Palermo è la Cremonese, quarta forza del campionato. Una squadra alla quale il bomber finlandese non è ancora riuscito a segnare: “All’andata ero infortunato, al ritorno ho fatto un assist. Venerdì ritroverò un altro amico come Johnsen, sarà una bella sfida. Dobbiamo vincere, ma non deve essere un’ossessione”.
Una nuova città
Pohjanpalo si trova benissimo a Palermo fin dai primi momenti in cui è arrivato. Anche perchè persino la sua famiglia si è adattata molto bene: “Mia moglie è felicissima. Vivere in quest’isola è da sogno e se la famiglia sta bene tutto si riflette sul tuo lavoro. Mi è sempre piaciuto stare in città, vicino alla gente. Mi piace questo legame, qualcosa che si è perso nel calcio. Se le cose vanno male non mi nascondo”.
Fin dai primi momenti in rosanero, si è vista una certa intesa tra Joel Pohjanpalo e Matteo Brunori. Il finlandese ammette che il capitano del Palermo gli è stato vicino fin dall’inizio: “Ho fatto lo stesso con Gytkjaer a Venezia, credo sia importante per favorire l’inserimento di un attaccante. Ringrazio Matteo. Non siamo gli unici, ma siamo molto forti. Possiamo migliorare, non solo con Matteo, ma anche con Le Douaron e Henry”.
Joel Pohjanpalo ha firmato un contratto pluriennale a Palermo. Il bomber non sa però se questa sarà l’ultima tappa della sua carriera: “Avrò 34 anni quando scadrà il contratto, mi immagino in Serie A, il club ci vuole arrivare il prima possibile e la chiarezza con cui me l’ha detto mi ha conquistato, in genere in Italia si tende a nascondere gli obiettivi”.

