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Palermo, Pohjanpalo: “Spogliatoio unito, Inzaghi è un privilegio. Ecco come festeggerei la A”

Joel Pohjanpalo, attaccante del Palermo ha ricevuto il premio MVP Serie BKT per il mese di dicembre, votato tramite il portale Chiamarsi Bomber. Proprio a questi ultimi la punta finlandese ha rilasciato un’intervista, parlando della sua stagione e degli obiettivi da centrare in rosanero. La Serie A è alla portata ma è chiaro che serva tutto il meglio che il Palermo ha saputo offrire quest’anno. E molto passa dal lavoro che Pippo Inzaghi chiede a Pohjanpalo

Palermo, Pohjanpalo: “Orgoglioso di gol e assist, oggi c’è mentalità diversa”

Sotto il punto di vista della crescita, Pohjanpalo ammette che Palermo sia una tappa importante: “Ogni calciatore non smette mai di crescere e fare esperienza. Grazie ad ogni allenamento e partita riesco a leggere meglio le gare. A capire quando è il momento di attaccare la profondità e quando devo aiutare la squadra nella costruzione. Non penso solo ai gol, ma a quello che posso dare durante i novanta minuti. Da qui il fatto di poter incidere anche con gli assist, che per me sono importanti quanto i gol”.

L’attaccante ritiene che il lavoro di Inzaghi abbia fatto fare dei grossi passi avanti al Palermo. “Rispetto lo scorso anno è cambiata la mentalità. Siamo più consapevoli di ciò che possiamo fare, sappiamo che ogni partita va affrontata con la stessa intensità. C’è grande unità nello spogliatoio e una sana competizione che spinge a migliorarci. Abbiamo imparato a gestire meglio i momenti difficili e rimanere lucidi, anche quando le partite non vanno subito nel verso giusto. La Serie B è una maratona: serve continuità dal punto di vista fisico e mentale, le buone prestazioni e i risultati sono una conseguenza naturale”.

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Pohjanpalo: “Ecco cosa chiede Inzaghi, tripletta alla Carrarese emozione unica”

Restando al rapporto tra Pohjanpalo e il suo mister, l’attaccante sente che l’intesa con lui nasca dalla grande esperienza che questi ha nel suo settore: “Inzaghi è estremamente stimolante. Quando l’ho incontrato per la prima volta, mi ha colpito la sua fame e l’attenzione ai dettagli. Conosce il ruolo dell’attaccante, lo ha vissuto ai massimi livelli ed è in grado di trasmettere concetti molto chiari. Per me è un privilegio poter imparare da qualcuno che ha scritto pagine importanti della storia del calcio italiano. Mi ha chiesto di essere sempre dentro la partita, anche senza palla. Serve un attaccante che partecipi alla manovra e che pensi alla giocata successiva. Mi ha colpito molto la sua attenzione al tempismo”.

Il finlandese racconta di cosa è andato fiero sin qui per la stagione 2025-26. E non si pone limiti: “La vetta della classifica marcatori dà soddisfazione, ma lo sono ancora di più dei miei assist. Finora ne ho fatti cinque e rappresentano il mio modo di intendere il calcio come sport di squadra. Uno dei momenti più emozionanti è stata la tripletta contro la Carrarese davanti a mio padre. È stata la prima volta che mi ha visto segnare dal vivo in Italia ed è stato qualcosa di speciale per me”.

Infine si parla del sogno Serie A. Tra il serio e il faceto, Pohjanpalo si proietta idealmente a maggio: “Prometto ai tifosi che continuerò a dare tutto me stesso fini alla fine dell’ultima partita. Come festeggiare l’eventuale promozione? Nel modo più semplice e genuino: in campo, davanti ai nostri tifosi, con una birra in mano, per brindare simbolicamente con tutti loro. Sarebbe il mio modo di ringraziarli”.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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