Il momento del Palermo è positivo e Joel Pohjanpalo non ha intenzione di fermarsi proprio ora. Il centravanti rosanero, intervistato dal quotidiano La Repubblica, parla di questa fase dei siciliani, che non perdono da 10 partite complessivamente e cercano la 5^ partita di fila tra le mura dello stadio Renzo Barbera. Davanti c’è l’Empoli di Alessio Dionisi, che cerca riscatto dopo le ultime poco brillanti partite. Ma Pohjanpalo non ha intenzione di regalare una gioia al suo ex allenatore.
Palermo, Pohjanpalo: “Il meglio deve ancora venire, voglio godermelo da protagonista”
Pohjanpalo dice di non soffermarsi troppo sulle statistiche e sui commenti da bar. Anche perché ritiene che abbia sempre dato il suo contributo: “Il calcio è fatto anche di opinioni, ma personalmente non do peso alle voci. Sono più concentrato sul mio lavoro. Ho sempre segnato: in Bundesliga, nella Super Lig turca e anche nella scorsa stagione in Serie A. A Venezia era molto difficile creare occasioni. Il fatto che a fine campionato sia rimasto stato comunque io il capocannoniere con 6 gol in 20 presenze conferma le difficoltà della squadra. Comunque, non do molto peso alle statistiche perché spesso rappresentano solo un quadro parziale della realtà”.
Da Venezia a Palermo, il salto lo ha percepito l’attaccante, che spera di ricambiare l’amore che la piazza prova per lui. “Ho vissuto un anno molto intenso a Palermo. Quando arrivi in un club così capisci subito che c’è una passione speciale. Mi trovo molto bene sotto ogni punto di vista. C’è un’organizzazione societaria da top club e grande ambizione. Ma il meglio deve ancora venire, voglio godermelo da protagonista”.
Pohjanpalo: “Felice di ritrovare Magnani. Dionisi? Rapporto professionale”
L’attaccante finlandese si sofferma a parlare anche sui temi di mercato. E su cosa i nuovi elementi possono dare alla squadra: “Tutti la scorsa estate ci hanno definito come la corazzata della Serie B. Questo dimostra che la squadra è molto forte, al netto di qualche frenata. Le ultime dieci gare senza sconfitte confermano la qualità dell’organico. Abbiamo riaccolto con affetto Magnani e sono molto felice del suo ritorno. Così come sono felice di ritrovare il mio amico Johnsen, con cui ho un grande feeling in campo e fuori. Anche Rui Modesto ha qualità e potrà darci una mano”.
Su Dionisi e l’Empoli, il Vichingo (soprannome ormai noto a Palermo) esprime la sua opinione: “Ho un rapporto corretto e professionale, come con qualsiasi altro allenatore avuto in carriera. Rispettiamo gli azzurri come ogni avversario affrontato. Siamo consapevoli della nostra forza e non vogliamo fermarci. Vogliamo regalare un’altra gioia ai nostri tifosi. A Bari abbiamo salutato un settore ospiti tristemente vuoto; sabato sarà bello tornare a sentire i cori della nostra gente”.
Pohjanpalo ha a cuore il rapporto con la tifoserie e con tutta la città: “È raro passeggiare per le strade di Palermo senza essere riconosciuti. La gente dimostra di essere calorosa, ma non invadente. Questo affetto sincero fa molto piacere sia a me che alla mia famiglia. Il Palermo rappresenta qualcosa di grande per i palermitani, perciò mi impegno a ricambiare questo sentimento con lavoro e impegno”.
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Palermo, Pohjanpalo: “Inzaghi trasmette energia, sto imparando il siciliano”
Diversamente da quanto successo con Dionisi, Pohjanpalo si sofferma di più sul rapporto che ha con Pippo Inzaghi: “Con lui ho un rapporto molto buono. Ci trasmette tanta energia ed ha grande carisma. Sa cosa vuol dire vincere, ce lo trasmette ogni giorno. Usa le riunioni tecniche per spronarci e motivarci, sono momenti in cui si costruiscono le vittorie. Sa far sentire tutti i suoi giocatori dei titolari e questo è un pregio. E questo a prescindere dal minutaggio e dall’età. Per un calciatore essere sempre tenuto in considerazione dal proprio allenatore è fondamentale”.
“Joronen è in Italia da molto più tempo di me, ma sto facendo progressi con la vostra lingua. Entrambi ne parliamo almeno quattro e vorremmo imparare la quinta, ovvero il siciliano. Nello spogliatoio è impossibile comprendere tutto quello che dice Pasquale il magazziniere. Jesse è prima di tutto un amico sincere oltre che un compagno di squadra, sono molto felice di condividere con lui questa esperienza”, conclude Pohjanpalo.

