Palermo-Pisa sarebbe dovuta essere la gara della rivalsa, ma i tifosi hanno dovuto accontentarsi soltanto di un pareggio. Le agognate risposte sono arrivate soltanto dal reparto offensivo, mentre la difesa ha commesso errori che sono costati cari. I segnali di miglioramento si sono visti sul campo del “Renzo Barbera”, ma per ottenere la pace e il benestare della piazza mister Eugenio Corini dovrà impegnarsi di più. Le modifiche nell’undici di partenza – con gli inserimenti di Broh e Gomes dal primo minuto – sembrerebbero avere rivitalizzato il centrocampo, nel finale però i cambi non hanno pagato.
Un punto a testa dunque nella nona giornata del campionato di Serie B. Il Palermo sale a quota 8 ma resta in zona play-out a parità di punti con il Venezia. Uno in meno ne ha invece il Pisa. Di seguito la cronaca della partita.
Palermo Pisa, all’intervallo risultato di 2-1
Il primo tempo di Palermo-Pisa non ha dato molti margini di respiro. Dopo un inizio a tratti frammentario, ad avvicinarsi con pericolosità all’area avversaria sono stati gli ospiti, che hanno avuto una clamorosa occasione su un flipper. Il guardalinee tuttavia ha fermato tutto per una posizione netta di fuorigioco. Con il passare dei minuti hanno iniziato ad avanzare i padroni di casa, cercando però sempre di contenere l’avversario e di non esporsi troppo. È così che il gol del vantaggio rosanero è arrivato all’11’ proprio su un lancio lungo di Pigliacelli. L’estremo difensore ha pescato Brunori in posizione centrale, il quale ha servito un filtrante d’oro a Di Mariano, che davanti a Nicolas si è mostrato freddo e non ha sbagliato. Il portiere nerazzurro poco dopo accusa un problema fisico ed è costretto a lasciare il posto a Livieri.
Nella fase successiva al gol del vantaggio, il Palermo cerca subito il raddoppio con gli inserimenti dei centrocampisti. Le occasioni però non vengono concretizzate. Ad approfittare del momento di sbilanciamento degli avversari è invece il Pisa. Al 26′ infatti Marconi manca una chiusura semplice e regala un pallone clamoroso a Touré, che tutto solo col mancino sfodera un tiro a giro che lascia di stucco Pigliacelli. Il risultato torna sulla parità.
I nerazzurri hanno riacquisito fiducia e adesso spingono di più. La fase finale del primo tempo però è confusionaria con tanti falli e pochi veri e propri tentativi di andare in rete. Quando la prima frazione di gioco sembra ai titoli di coda, però, la squadra di mister Eugenio Corini trova nuovamente l’intuizione in contropiede. Broh da destra lancia lungo ancora una volta su Brunori dalla parte opposta. Il bomber, in questa partita travestito da assist-man, si accentra e serve Elia. Il numero 77 a botta sicura la mette all’angolino. All’intervallo il risultato è sul 2-1.
Il secondo tempo: risultato finale 3-3
Al rientro in campo il Palermo torna in campo senza Marconi, che ha commesso qualche errore di troppo nel primo tempo ed era anche ammonito. Al suo posto entra Bettella, che si prende immediatamente un giallo per un fallo commesso poco fuori dall’area di rigore. I ritmi della ripresa sono subito infuocati. La prima occasione è rosanero con Brunori che, servito in verticale da Buttaro, si ritrova faccia a faccia con Livieri e la mette alta sopra la traversa. Poco dopo anche i nerazzurri sfiorano il gol da calcio di punizione, ma la palla termina fuori. Al 57′ però è la squadra di Eugenio Corini che allunga ancora con un tiro da fuori area di Elia su un appoggio di Mateju dopo una azione prolungata. È doppietta per il numero 77. Poco dopo i padroni di casa sfiorano anche il poker con un contropiede di Brunori, che però viene chiuso dalla difesa avversaria.
Il Pisa però non intende mollare e al 63′ torna ad accorciare le distanze. L’azione è nata da una iniziativa sulla destra di Touré, che ha messo dentro il pallone all’indirizzo di Tramoni. Il numero 27 nerazzurro calcia addosso a Pigliacelli, ma l’estremo difensore non trattiene e ad approfittarne è Gliozzi. Il tecnico Luca D’Angelo adesso vuole provare ad agguantarla e decide di cambiare qualcosa nel suo undici. Dentro Torregrossa e Hermansson al posto di Touré e Barba. Al 75′, sul risultato di 3-2 e con una partita che negli ultimi istanti si è giocata poco, mister Eugenio Corini prova a risistemare i suoi inserendo Saric al posto di Di Mariano, colpito da una botta, ma la scelta non paga. Dopo una clamorosa occasione sprecata da Brunori, infatti, arriva il 3-3. Il neo-entrato Torregrossa appoggia al centro dell’area per Traponi, che dal limite dell’area calcia forte il pallone in porta.
La partita si mette in salita adesso per i rosanero. Dopo il gol, infatti, si fa anche male Broh in un contatto con un avversario. Al suo posto entra Vido. Adesso il Palermo è costretto a rincorrere con una formazione rimaneggiata da sostituzioni e infortuni. In fase offensiva fa confusione e in fase difensiva continua a soffrire. Nonostante ciò, la clamorosa occasione per passare in vantaggio arriva all’88’ su un cross di Mateju che culmina nel colpo di testa all’indietro di Vido. Il portiere Livieri sfiora e la palla colpisce il palo. Sulla ribattuta la difesa nerazzurra ci mettere una pezza. Nel finale intanto dentro anche Valente al posto di Elia. Nel recupero per gli ospiti Torregrossa prova anche a beffare gli avversari girandosi in area e calciando di poco alto sopra la traversa. Il risultato finale di Palermo-Pisa però è di 3-3.

