Inizia una nuova era per il Palermo. Carlo Osti ha presentato alla stampa Filippo Inzaghi, spiegando le motivazioni per cui la scelta del City Group è ricaduta sull’ex Pisa, che ha sposato il progetto rosanero dopo la fine dell’avventura in nerazzurro. Il direttore sportivo ha elogiato le sue qualità prima da giocatore e poi da allenatore, tecniche ma soprattutto umane, con l’auspicio che proprio queste ultime possano fare da traino alla squadra in vista della prossima stagione di Serie B.
Osti presenta Inzaghi
“Ho scelto Pippo Inzaghi per vari motivi. Ritengo che abbia una mentalità vincente, che ha sempre caratterizzato la sua vita professionale. Prima da calciatore, dove ha ottenuto grandi successi, e poi da allenatore”, così ha esordito Carlo Osti in conferenza stampa. Ma non solo. “La seconda cosa che mi ha sempre colpito è l’entusiasmo che riesce a trasmettere in ogni ambiente in cui va a lavorare. Sa coinvolgere le persone, i calciatori e tutti quanti. La terza cosa che mi ha sempre colpito di Pippo Inzaghi è l’umiltà, penso che sia la sua dote più grande. Ha avuto un grande passato da calciatore ma non lo ha mai fatto pesare, ogni sua avventura ha fatto emergere la voglia di vincere”.
Uno dei motivi per cui è stato scelto Filippo Inzaghi come nuovo allenatore del Palermo riguarda la necessità di dare maggiore carisma ad una squadra apparsa, lo scorso anno, spesso spenta. “Gli ho sempre riconosciuto grandi qualità morali. I valori che gli sono stati trasmessi dalla sua splendida famiglia, alla quale lui è molto legato”.
LEGGI ANCHE -> Palermo, Lagalla: “Benvenuto Inzaghi, ci porterà su palcoscenici ambiziosi”
Il rapporto tra Osti e Inzaghi
Carlo Osti ha ammesso di avere anche un ottimo rapporto personale con Filippo Inzaghi. “Lo conosco dal 1993, io iniziavo a fare questo lavoro, ero responsabile del settore giovanile del Piacenza. Ai tempi cedetti Inzaghi in prestito al Verona, era appena stato in prestito all’Albinoleffe e stava iniziando il suo percorso da calciatore. Era uno dei fiori all’occhiello. Il mio ds Giampiero Marchetti fece questa trattativa”
Un rapporto che è poi andato avanti nel tempo. “Ho avuto modo di conoscere lui e la sua famiglia, ho seguito il suo percorso professionale con affetto e stima. Ci siamo incontrati spesso in vari ambienti, mi ha sempre colpito questa sua umiltà. Quando ho capito che, dopo la promozione del Pisa in Serie A, poteva non rimanere, l’ho contattato immediatamente. Mi ha trasmesso una grandissima voglia di venire a Palermo e non ho avuto dubbi. È stata la prima scelta in assoluto e sono contento che sia andato in porto”.
“Ringrazio il City Group, il presidente Mirri e il dottor Gardini – ha concluso – per avermi sostenuto in questa scelta molto importante”.

