Dario Mirri è soddisfatto per il nuovo Palermo che sta nascendo. Il presidente rosanero è arrivato a Chatillon e si è concesso ai microfoni dei giornalisti: “Sta nascendo una squadra molto determinata e votata al sacrificio. Bisogna mettersi a lavorare ogni istante, non bisogna pensare che nulla è scontato, lavorare al campo e basta. Il City Group ha dimostrato con poche chiacchiere e molto fatti. Si vuole alzare l’asticella, sono arrivati giocatori pronti. È l’anno buono per raggiungere un sogno, ma solo se tutti quanti ci metteranno il cuore e lo butteranno oltre l’ostacolo Corona resta? Se lo ha detto Inzaghi, sono contento…”.
Secondo il presidente Mirri, a Palermo tutto è possibile. Per questo motivo l’invito è quello di seguire l’esempio dei circa 14mila abbonati. Anche perchè in futuro lo stadio Renzo Barbera assumerà una nuova forma: “Palermo è capace di tutto. È capace di sognare, di avere l’ambizione di vincere partita dopo partita. Io ho contribuito come ogni anno facendo il mio abbonamento. Credo che quest’anno fare l’abbonamento sia necessario per la squadra. Poi chissà che non sia un abbonamento per il futuro. Non tutti gli stadi di Serie A lo concedono, consiglio a chi ha ancora dei dubbi di abbonarsi. Sarebbe bello avere il proprio posto nello stadio del futuro”.
Mirri e le porte di Palermo aperte al mondo
Dario Mirri prova a trovare delle differenze tra il Palermo degli ultimi due anni e quello targato Filippo Inzaghi. Sono soprattutto l’aspetto morale e della voglia di vincere che possono fare la differenza: “Mancava quello spirito di sacrificio che ci deve contraddistinguere. Sicuramente Inzaghi in questo è bravissimo, bisogna stare con lui, con la testa bassa e pedalare. Non bisogna aspettarsi nulla, se non dedizione al lavoro. Ci sono giovani, in buona parte palermitani, un segno ai valori del territorio che vogliamo garantire. Per loro è un’esperienza straordinaria, poi proseguiranno la stagione con la Primavera. Devono viverla come un’opportunità, sperando che per il futuro ci sarà una porta aperta”.
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Infine Dario Mirri parla dell’amichevole del 9 agosto tra Palermo e Manchester City. Un evento straordinario che rappresenta un passaggio importante della rinascita del club: “È un’emozione straordinaria se pensiamo da dove siamo partiti 6 anni fa. Solo tre anni fa abbiamo fatto la maglietta per chi c’era contro il Picerno, eravamo 2.000, oppure l’amichevole contro l’Atletico Mineiro negli anni Ottanta. Lo stesso entusiasmo di allora è quello sul quale fondare questa stagione. È un’amichevole che deve aprire le porte di Palermo al mondo”.

