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Palermo, Mirri: “Evitiamo gli errori del passato, City Group vuole la Serie A”

Lunga intervista per Dario Mirri sulle colonne di Repubblica: il presidente del Palermo ha ripercorso gli ultimi momenti della scorsa stagione per dare lo slancio a questa. Dalla scelta di Alessio Dionisi e Morgan De Sanctis alla permanenza di Matteo Brunori, sino alla questione stadio. Tutto finalizzato ad unico, grande, obiettivo: quello di una Serie A sostenibile per i rosanero. Il presidente sente di aver fatto la scelta giusta legando i colori rosanero a quelli del City Football Group: “Non provo alcun rimpianto. Solo una grande felicità nel sapere che Palermo ha una prospettiva di un futuro importante, intravista nel marzo 2022 all’inizio delle trattative con Ferran Soriano. La squadra è nel miglior gruppo del panorama internazionale calcistico”.

Palermo, Mirri: “Addio a Corini e Rinaudo dettato dai risultati”

Il ricordo dell’eliminazione col Venezia è ancora vivo nella mente del presidente del Palermo, Dario Mirri. Il primo tifoso dei rosanero sa, però, che può essere una benzina da sfruttare all’avvio di questa nuova stagione: “La delusione per la mancata promozione c’è, ma è servita per imparare a capire cosa non ha funzionato. Le due partite a Venezia hanno dimostrato che non c’era la giusta cattiveria e grinta. Alla fine della gara mi sono cosa non avesse funzionato. Abbiamo avuto delle debolezze mentali fatali, come a Cremona nel secondo tempo. Una cosa già successa l’anno prima anche col Brescia in casa, sopra di due gol. Se certi fatti si ripetono, c’è una debolezza strutturale e bisogna cambiare pagina”.

Visti quanto accaduto, è quindi sembrato fisiologico far partire chi ha condotto la parte sportiva rosanero negli ultimi due anni: “Corini e Rinaudo sono due professionisti e questo non è in discussione, sono i risultati che non sono mai arrivati ad esserlo. Né il primo anno, in cui l’obiettivo minimo era comunque la salvezza, né nel secondo, quando non siamo riusciti a superare il Venezia. Avendo entrambi il contratto in scadenza si è deciso di non rinnovarli e cercare nuove persone”.

Ora, nasce un nuovo corso, con nuovi elementi affamati di successo: “De Sanctis e Dionisi sono due persone che ho avuto modo di conoscere e apprezzare. Non solo dal punto di vista professionale ma anche per la loro voglia di vincere a Palermo. Il mister, nonostante quello che ha già fatto in carriera ha la grinta che serve per crescere in un ambiente che fa calcio ad alti livelli. Palermo è un eccellenza assoluta e sono convinti della scelta fatta”.

Mirri: “Non andremo in Serie A per caso, serve progetto sostenibile”

Con Dario Mirri si parla anche di Serie A, che il Palermo non disputa più dal 2017. C’è sicuramente la voglia di risalire il calcio italiano, senza però illudere nessuno: “L’obiettivo è migliorare le prestazioni e il piazzamento, non possiamo arrivare nuovamente sesti nella stagione regolare. Poi c’è un problema di aspettative. Il City Group è arrivato per portare Palermo in Serie A e sono sicuro che questo accadrà. Volevamo andarci già dal primo anno, ma non dipende solo da noi”.

“Abbiamo atteso più di trent’anni, nel passato, per centrare la promozione”, prosegue Mirri. “Ora dico che il Palermo andrà in Serie A con questo gruppo, ma serve un progetto sostenibile. Non possiamo comprare Lionel Messi, per poi retrocede e fallire. Dobbiamo essere promossi e porre le basi solide e durature per il futuro. Parafrasando il titolo del libro di Soriano, il Palermo non andrà in Serie A per caso”.

Per la sostenibilità del progetto non si può prescindere dalle infrastrutture. Un passo importante è stato fatto, inaugurando il primo centro sportivo di proprietà del Palermo in oltre 120 anni di storia. Ora si punta sullo stadio Renzo Barbera, dove sono in corso i lavori sull’impianto d’illuminazione: “Il centro sportivo a Torretta è il primo risultato centrato, un investimento che rimarrà per sempre al Palermo. Sullo stadio mi spiace vederlo così, è la casa dei nostri tifosi e, visto il legame con Renzo Barbera, sento più forte la responsabilità. Dai mondiali del 1990 pochi lavori di manutenzione sono stati fatti. Diversi interventi sono stati fatti dalla vecchia proprietà e da questa attuale, e altri sono in programma. Il Comune sa di avere un club solido che vuole investire. C’è un rapporto eccellente con l’Amministrazione, ma il percorso deve comprendere anche i funzionari della Regione. Stiamo lavorando su questo”.

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Mirri: “Brunori ama Palermo, parole dettate dalla sua sensibilità”

Ad un presidente-tifoso come Dario Mirri, non si può non chiedere un parere (per di più autorevole) su un caso che ha movimentato Palermo. Quello legato al futuro di Matteo Brunori. Un giocatore, un capitano, finito nell’occhio del ciclone dopo le parole a Venezia e per diverso tempo sembrato in procinto di partire: “Matteo ha una straordinaria sensibilità, i suoi comportamenti sono dettati proprio da quello che sente. Se fosse dettato da qualche furbizia particolare, avrebbe detto altro dopo Venezia. Ma è trasparente e lo apprezzo per questo. In questi due mesi ha vissuto male, ha detto una cosa in un momento sbagliato. Non dico che fosse giusta o sbagliata, era un momento di sofferenza per tutti. Lui si è esposto per generosità e perché sente la maglia più di tanti altri”.

Oggi però ogni discussione è rientrata. Brunori farà parte del progetto tecnico del Palermo e sarà parte del tentativo di risalita verso la massima serie: “Le sue frasi sono state male interpretate e abbiamo rischiato di perdere una meravigliosa storia d’amore per questo. Ora il caso è chiuso, Brunori è determinato a giocare in Serie A e farlo col Palermo. Ci andremo insieme perché è l’ambizione di tutti”.

Mirri: “In Serie B Cremonese e Sassuolo favorite, CFG conosce il valore di Palermo”

Il presidente Dario Mirri sente il Palermo come parte di sé. Pur non essendo l’ultimo locale di raccordo con le radici di questa città, sente forte il richiamo alla responsabilità: “Come anima palermitana in società ci sono gli Amici Rosanero, che rappresentano in assemblea i tifosi e sono un elemento di trasparenza. Per quanto mi riguarda, sento forte il peso della responsabilità e darei la vita per il Palermo. Mia moglie mi dà del pazzo, ma i rosanero non sono solo una squadra di calcio, sono il legame che unisce i palermitani nel mondo”.

L’importanza che Mirri attribuisce al Palermo è ben nota anche al City Group. Il gruppo inglese non ha nessuna intenzione, secondo il presidente, di mettere in secondo piano i rosanero nell’ambito delle proprie squadre: “Il Palermo è centrale nel progetto del City Group, lo dimostrano investimenti e obiettivi. Questa piazza, così come Bahia in Brasile, non sono paragonabili ad altre realtà del gruppo. il CFG lo sa e lo dimostra con i fatti”.

Infine, una battuta sulle candidate alla promozione in Serie A. Forse anche scaramanticamente, i rosanero non sono i favoriti numero 1 del proprio presidente: Per me ci sono Cremonese e Sassuolo su tutte. Poi Palermo, Sampdoria, Pisa, Brescia e Frosinone. Sarà una bella lotta”.

Redazione Sporticily
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