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Palermo, Mignani: “Reggiana brava, testa allo Spezia. Nel finale più cuore che testa”

Michele Mignani accusa contro la Reggiana la sua prima sconfitta da quando siede sulla panchina del Palermo. Il tecnico parla così in sala stampa a fine partita: “Non deve succedere di accusare il ko nel morale. Stavamo crescendo, oggi è stata una sconfitta ma non brutta. Quando si perde si deve riconoscere i meriti degli avversari. I risultati sono determinati dagli episodi. La Reggiana ha fatto due bei gol. Non ci buttiamo giù. Il campionato non finisce oggi. I primi minuti abbiamo sofferto, gli ultimi li abbiamo buttati. La squadra è stata comunque in campo con un senso”.

Mignani analizza Palermo-Reggiana

Bene hanno fatto gli ospiti nell’arco dei 90 minuti del “Barbera”. Così Mignani si ritrova a sottolineare la bravura della Reggiana al cospetto del Palermo: “La Reggiana è brava nel palleggio. O la aspetti o la vai a prendere, abbiamo fatto inizialmente male entrambe le cose. Poi siamo cresciuti e siamo andati in vantaggio. Nel secondo tempo coi due calci d’angolo sono arrivati dei pericoli. Il fallo della punizione si poteva evitare. Poi dopo il secondo siamo rimasti in partita. Abbiamo vissuto il finale più di cuore che di testa, avremmo potuto fare gol. Non siamo stati bravi a riuscirci. Loro si sono difesi molto bene, noi abbiamo fatto un po’ di confusione”.

Mignani non vuole tirare i remi in barca. Mercoledì si torna in campo per affrontare una gara tosta, contro lo Spezia in trasferta: “In campo ho giocatori esperti. Non posso pensare che ci sia paura al ritorno in campo. Dobbiamo difenderci meglio sui calci d’angolo, siamo stati poco veloci nelle respinte. I miglioramenti devono essere immediati. Non posso dirmi contento. Volevamo vincere questa partita difficile, tutte lo saranno. Abbiamo fatto qualcosa male e qualcosa bene. Mi dispiace. La sconfitta non deve interrompere il cammino intrapreso, ma farci capire che quello che stiamo facendo non basta. Io per primo. Mercoledì c’è un’altra partita importante”.

Più forti dei fischi

A Mignani viene chiesto dei fischi ricevuti alla fine della partita. Il tecnico del Palermo, però, non vuole dare troppo peso alla cosa: “Dobbiamo essere più forti di tutto. A volte si esce sconfitti tra gli applausi, altre volte no. Io sono venuto qui a giocare sia da calciatore che da allenatore e so che il pubblico è esigente perché nutre amore per la squadra. È una cosa positiva. Dobbiamo tramutare i fischi in applausi, dipende solo da noi”.

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Si parla anche delle scelte, sia dall’inizio che a gara in corsa. In particolare si torna su Jacopo Segre e sulla sua terza panchina consecutiva: “Segre è entrato al posto di Henderson e ha fatto la mezzala. Quando stavo facendo i cambi abbiamo preso il gol dell’1-1. I ragazzi erano già a metà campo. Non si può sapere se non sarebbe successo, non è una giustificazione. Quando affronti le squadre come la Reggiana che lavorano in ampiezza, gli si deve dare meno fianco possibile. Ho cercato di forzare un po’ la partita togliendo Buttaro. Anche l’inserimento di Ranocchia era volto a questo. Io ringrazio tutti perché si mettono a disposizione. Possiamo finire il campionato bene e fare qualcosa di bellissimo”.

Redazione Sporticily
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