Michele Mignani e il Palermo si avviano ad affrontare la Sampdoria per cullare un sogno. I rosanero ospiteranno i blucerchiati per il primo turno dei playoff di Serie B. Queste le prime parole del tecnico genovese: “I playoff sotto certi aspetti sono un altro campionato. Si riazzera tutto, si giocano partite con un valore completamente diverso. In campionato si giocano 38 partite, quella di domani sera è secca, o stai dentro o stai fuori. Il passato è alle spalle, bisogna guardare al presente. È una sensazione bella, ci giochiamo una partita importante tra due squadre con una grande storia e in uno stadio pieno. Sono le belle emozioni che si porta dietro un allenatore con la speranza di un esito positivo”.
L’esperienza dell’anno scorso, con la sconfitta in finale playoff con il Bari, ha lasciato dentro qualcosa in Mignani. Questa la sua risposta: “Noi siamo partiti dalla semifinale, in partite in cui un errore può diventare determinante e compromettere una stagione intera. Sono partite in cui devi aumentare l’attenzione, la concentrazione e l’agonismo. Devi essere bravo a usare la testa. Prepari una partita e dopo 5 minuti succede qualcosa che te la complica o ti avvantaggia. Bisogna restare attenti e concentrati, può succedere di tutto”.
Il Palermo può andare in Serie A? Mignani non vuole pensarci: “La nostra concentrazione va solo sulla partita di domani e non sulle altre partite. Per me esiste solo la partita di domani”.
Mignani presenta Palermo-Sampdoria
Si arriva alla sfida tra Palermo e Sampdoria, che Mignani affronterà al meglio delle sue possibilità. Il tecnico parla dell’atteggiamento che avrà la squadra, forte di due risultati su tre: “Sul piano psicologico è sia un vantaggio che uno svantaggio. Mi aspetto domani una partita equilibrata. La Sampdoria sta bene, ho rivisto sia la nostra partita che le altre della Samp. Dobbiamo pensare a fare gol e vincere la partita. Quando i minuti passano la testa inizia a lavorare meno e ci si affida all’istinto. Per superare il turno dobbiamo pensare a vincere, dobbiamo provarci e stare attenti agli eventi della partita”.
Il Palermo ha vissuto una settimana particolare, dalla depressione alla gioia per la vittoria di Bolzano. Mignani svela come ha gestito questo passaggio a livello ambientale: “L’ho vissuta con equilibrio, con il mio modo di gestire la squadra. Non sono andato in depressione prima e in esaltazione dopo. Ai ragazzi ho detto di restare lucidi, è una partita secca e dobbiamo di ridurre gli errori e di provare a vincere. È stata una settimana di lavoro con buon profitto. Quando vieni da una vittoria vedi qualche sorriso in più, ma ora è tutta un’altra storia. Si riparte da zero con due squadre che si giocano tutto in una sera”.
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Le condizioni della squadra
Il Palermo ha recuperato energie ma anche uomini. I rientri dai tanti infortuni fanno sicuramente sorridere Mignani: “I ragazzi stanno meglio, abbiamo recuperato anche giocatori come Vasic e Di Mariano che erano fuori da tempo. Anche se non hanno tantissimo allenamento sono in buone condizioni per giocare”.
Ferran Soriano ha incontrato il Palermo nella giornata di ieri. Da parte di Mignani c’era grande gioia nel vedere uno dei vertici del City Football Group: “È stato un piacere incontrarlo, è stata una bella sorpresa. Mi ha fatto piacere vederlo perchè ci ha trasmesso tutta la forza del gruppo nei confronti del Palermo”.
Michele Mignani può affrontare Palermo-Sampdoria come un biglietto da visita per il futuro. Il tecnico, però, non è interessato ad altre cose: “Sono totalmente assorbito da questa partita. Vivo da tesserato del Palermo questa partita, con le emozioni di chi tifa per questa squadra o di chi lavora fuori dal campo. Per tutta la città e la società è una partita importantissima, il futuro passa in secondo piano”.
Palermo-Sampdoria, Mignani e il pubblico
Oltre ad avere due risultati su tre, il Palermo contro la Sampdoria giocherà in casa. Per Mignani si tratta di un valore in più: “Si tratta di un vantaggio per tanti motivi. Il pubblico sarà vicino alla squadra, ama la squadra e sente l’importanza della partita. Sarà sicuramente un beneficio per i ragazzi. Il pubblico non scende in campo, ma quando ti abbraccia e ti spinge è come se lo facesse. Abbiamo tanto piacere che lo stadio sarà pieno e che la gente possa darci un aiuto”.
In tanti considerano il Palermo lontano dai favoriti per la promozione in Serie A. Mignani si è fatto un’idea, anche sul piano della cabala: “Non sono superstizioso, almeno non per queste cose. I favori del pronostico possono essere interpretati anche in base all’ultima parte del campionato o la classifica finale. Ci sta che non partiamo favoriti, ma quel che viene detto dagli addetti ai lavori mi interessa relativamente”.
Bolzano svolta della stagione
In ogni campionato c’è una partita che dà la svolta. Mignani risponde a chi crede che la vittoria con il Sudtirol può rappresentare questa svolta: “In una stagione le svolte positive sono quasi sempre le vittorie. Abbiamo vinto solo con il Sudtirol fino a qui, mi auguro che possa dare una svolta all’ambiente e alla squadra. Ho visto un atteggiamento diverso nella coscienza e nella testa dei ragazzi. Ho visto una squadra che ha cercato in tutti i modi di portare a casa la vittoria”.
L’impostazione tattica della squadra potrebbe non subire cambiamenti rispetto alle ultime gare. Almeno questa è l’idea di Mignani: “Ho un’idea e qualche variante. Quando prepari una partita devi pensare a come giocano gli avversari. Abbiamo preparato qualcosa per fare scelte definitive all’inizio, poi ci sono i 5 cambi che possono fare la differenza. È curioso di incontrare la Sampdoria, la squadra della mia città e con cui ho esordito in Serie A. Uno scherzo del destino ma anche qualcosa che mi piace, la squadra ha storia e blasone. Ha giocatori forti, ho grandi stimoli”.
Palermo, Mignani da Sampdoria a… Sampdoria
Mignani ritrova la Sampdoria dopo averla affrontata per la prima volta sulla panchina del Palermo. Scopriamo cosa è cambiato da allora, soprattutto nel suo rapporto con i giocatori: “È cambiata la conoscenza mia della squadra. I giocatori li conosci e li affronti da avversari e li guardi, ma finchè non li alleni non li conosci, soprattutto sotto l’aspetto caratteriale. La cosa che è cambiata di più è che in un mese sono stati dati concetti difficili da dare in 2 giorni. La Sampdoria ha lo stesso allenatore dal ritiro estivo, non è un alibi ma è uno stimolo”.
L’esplosione di gioia nello spogliatoio di Bolzano potrebbe aver fatto da volano per il boom di biglietti venduti. Mignani sa bene quanto sia grande l’amore per il Palermo: “Ci sono più motivazioni per affollare lo stadio. È cresciuta la fiducia nella squadra e si è rivisto entusiasmo nei ragazzi. I calciatori sono persone, il nostro è un mestiere in cui ti porti il lavoro a casa e non puoi tenerlo in ufficio. I ragazzi avevano bisogno di esultare e scaricare un po’ di tensione accumulata. La cosa più importante è l’amore verso la squadra, il calcio è una questione sociale. Il calcio è trainante per tanti aspetti della città”.
Le scelte in difesa e in attacco
Si parla di Filippo Ranocchia e Federico Di Francesco. Due giocatori che possono giocare insieme e possono dare qualcosa in più in attacco: “Può fare più ruoli, ha un po’ tutto nelle sue corde. Ha fisicità, tecnica, tiro. Un allenatore deve cercare di legarlo ad altri giocatori che possono dare altre cose. In funzione dei compagni fai delle scelte sul suo schieramento. Di Francesco nelle prime partite ha fatto da mezzala “sporca” con più richieste offensive che difensive. Può fare la seconda punta, l’esterno alto in un tridente. Sono giocatori duttili, che sanno fare più cose, diventano complementari perchè sono intelligenti”.
Infine una battuta su Ionut Nedelcearu. La sua è una assenza pesante rispetto al suo stato di forma. Mignani, però, ha già pronta la soluzione: “È un’assenza che dispiace, il ragazzo stava bene ed è importante per questo Palermo. Dobbiamo trovare una soluzione diversa, abbiamo diverse opzioni ma la partita si gioca lo stesso”.

