Michele Mignani si prepara alla sfida che il Palermo affronterà sul campo del Sudtirol. Il tecnico parla così alla vigilia dell’ultima giornata della regular season di Serie B: “Quelle di Gomes e Ceccaroni sono due infiammazioni. Nulla di grave, abbiamo un giorno per valutare. Per quanto sia importante la partita contro il Sudtirol non vogliamo correre rischi, abbiamo tempo per capire”.
La partita tra Palermo e Sudtirol non verrà presa sotto gamba da Mignani. Almeno questa è la sensazione che trapela in sala stampa: “Per me è una partita decisiva, ci sono dei punti in palio veri e vogliamo mantenere la nostra posizione in classifica. E poi ci serve per non perdere la concentrazione in vista dei playoff”.
Mignani presenta Sudtirol-Palermo
Alla vigilia della trasferta di Bolzano, si torna a parlare del dato sulla mancanza di gol fatti nei secondi tempi. In questo senso, Mignani torna a fare la sua valutazione dopo la gara con l’Ascoli: “Secondo lo staff è stata la partita in cui sono stati registrati i valori più alti a livello fisico per 95 minuti. Non è un problema fisico, probabilmente sono state sbagliate tante scelte che non ci hanno permesso di riuscire a fare il 3-1. Altre scelte non ci hanno permesso di tenere la palla lontana dalla nostra area di rigore”.
Il Palermo sotto la guida di Mignani ha cambiato spesso uomini sulla fascia destra. Il tecnico svela le sue sensazioni in merito alla presenza di Diakitè contro l’Ascoli: “Quando un allenatore fa delle scelte, le fa in funzione di ciò che vede in allenamento e in funzione dell’avversario. Non c’è sempre continuità di scelta. Diakitè ha fatto una buona partita, soprattutto nel primo tempo, poi la squadra si è abbassata. Può fare il terzo, il quarto o il quinto di difesa”.
Anche l’attacco è al centro di riflessioni. Così Mignani sulle punte utilizzate: “La coppia l’ho cambiata perchè conoscevo la fisicità della difesa dell’Ascoli. Cercavo peso e centimetri. Al di là dei gol, Soleri ha fatto un’ottima partita. Contro il Sudtirol sarà ancora diversa, insieme allo staff troveremo le soluzioni più giuste”.
Punti persi dai vantaggi
Il Palermo ha perso 23 punti in situazione di vantaggio nel risultato. Mignani risponde a chi gli chiede una crescita da parte della squadra: “È successo sia con Corini che con me, il dato fa pensare. Dobbiamo capire certe cose, a volte non trovi tutte le soluzioni. Tutto parte dalla testa piuttosto che dal fisico. Se è avvenuto spesso nell’arco di una stagione non può essere un problema fisico, la testa fa la sua parte. Se trovate la soluzione, ditemela”.
Proprio la gestione del vantaggio vorrebbe una squadra aggressiva sull’avversario. Un altro aspetto fondamentale sul quale Mignani replica con forza: “Il modo giusto per me è aggredire l’avversario. In alcune situazioni lo abbiamo fatto molto bene. Se non lo facciamo è una questione di testa, in cui sei più preoccupato dell’avversario e della difesa del vantaggio”.
I tifosi contestano
La contestazione dei tifosi per Palermo-Ascoli non ha lasciato indifferente Mignani. Si chiede dove il tecnico e la squadra possano cercare la serenità per lavorare: “La situazione ambientale non dipende da noi, dobbiamo essere forti e continuare a lavorare. Se in questo momento li abbiamo delusi non possiamo pretendere che ci battano le mani. In ogni partita dobbiamo ribaltare questa situazione, che ci pone nella posizione di sfiducia dei tifosi. Ogni giorno veniamo qui a lavorare, se non ci riusciamo proviamo a farlo nella partita successiva. Dobbiamo essere forti e andare oltre, abbiamo il dovere di fare sempre meglio e vincere la partita successiva. Quel che ha detto Brunori è l’espressione di un ragazzo che gioca a calcio e ha delle sensazioni e dei sentimenti”.
Sudtirol-Palermo, Mignani e la situazione diffidati
Il Palermo ha sei diffidati in vista della sfida contro il Sudtirol. Una situazione che potrebbe pesare in vista dei playout, secondo Mignani: “Dobbiamo essere bravi a gestire i diffidati, ma non possiamo permetterci di non farli giocare. La partita è molto importante per la nostra classifica, sicuramente non posso lasciare i giocatori fuori, ma vedremo se ci sarà la possibilità di risparmiarne qualcuno”.
Mignani parla anche del Sudtirol, prossimo avversario del Palermo. Il tecnico analizza così la squadra allenata da mister Valente: “Il Sudtirol è una squadra forte anche dopo il cambio allenatore. È una squadra che gioca bene a calcio, trova anche ottime soluzioni per offendere. La partita non sarà semplice, a maggior ragione che loro avranno una maggiore tranquillità mentale e vorranno fare bella figura davanti al loro pubblico”.
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Mignani verso i playoff
Si torna a parlare dei gol subiti dalla distanza. Mignani si appella anche alla mancanza di buona sorte in casa Palermo: “Il gol è venuto da una rimessa laterale e una respinta corta, non siamo riusciti a uscire in tempo sul tiro. L’Ascoli ha giocato il tutto per tutto. Piove sempre sul bagnato, potevamo avere un po’ di fortuna così come sul palo di Di Francesco. Dobbiamo essere più forti di tutto, anche non subendo tantissimo prendiamo spesso gol”.
Si chiude parlando del possibile avversario del Palermo ai playoff. Sampdoria e Brescia sono attualmente quelle più probabili. Mignani ha già le idee chiare: “I risultati delle altre si guardano alla fine. Non vogliamo sprecare energie e sperare in risultati vantaggiosi, dobbiamo pensare a noi e a fare una partita gagliarda. Una vittoria ci ridarebbe morale e ci toglierebbe di dosso tante scorie che ci stiamo portando dietro”.
Chiusura sul portiere: parerà Desplanches o Pigliacelli? Così Mignani: “Il ragazzo ha parato bene, Mirko ha reagito bene. Voglio che diventi un ballottaggio sano e che ci siano stimoli per tutti”.

