Quando i tifosi del Palermo oggi pensano alla maglia numero 10, è inevitabile che tornino indietro con la memoria. Lo fanno guardando al passato, ormai non troppo recente. Infatti quel Fabrizio Miccoli, tornato in città poche settimane, fa ha lasciato i colori rosanero nel 2013, prima di intraprendere un personale percorso di redenzione. Il ricongiungimento tra il “Romario del Salento” e la piazza palermitana ha scaldato il cuore di tanti, ma ha anche riaperto la discussione sul peso di una maglia iconica nel mondo del calcio, prima ancora che a Palermo.
Oggi la numero 10 è sulle spalle di Filippo Ranocchia, il quale pare proseguire una tradizione poco favorevole che da anni ormai esiste in città. Lungi dal farne una questione di scaramanzia, la vera questione riguarda il valore e il carisma di chi ha indossato questa casacca così celebre.
Palermo, da Di Gennaro a Ranocchia: la storia della maglia numero 10 dopo Miccoli
Oggi esiste una parte di giovani tifosi del Palermo che non ricordano le gesta di Fabrizio Miccoli con la maglia numero 10 colorata di rosanero. Ma con le nuove tecnologie anche i più piccoli possono rivedere tutti i gol e le giocate di un calciatore che ha onorato il concetto di “fantasista”, che oggi è sempre meno presente su un campo di pallone. Miccoli ha giocato in Sicilia tra il 2007 e il 2013, giocando 179 partite e segnando 81 gol (record d’ogni tempo in rosanero). Da capitano ha trascinato il Palermo a sfiorare la qualificazione in Champions League e ha contribuito ad arrivare nella finale di Coppa Italia 2010-11. E nessuno può sapere cosa sarebbe successo se non si fosse rotto il crociato nello “spareggio” con la Sampdoria. Ma certamente è rimasto un giocatore iconico, al pari di tanti capitani della storia dei siciliani.
Chi è venuto dopo di lui a Palermo si è visto quindi raddoppiare il peso di tale maglia. Dopo Miccoli, però, praticamente nessuno dei successori della maglia numero 10 è riuscito lontanamente centrale come fu il calciatore salentino. Davide Di Gennaro, Joao Silva, Oscar Hiljemark, Igor Coronado, Aleksandar Trajkovski, Andrea Rizzo Pinna, Andrea Silipo, Francesco Di Mariano, Filippo Ranocchia: questi i 9 calciatori che hanno indossato tale casacca.
Alcuni di questi hanno fatto qualche fugace apparizione, altri sono stati più centrali nel progetto tecnico. Ma nessuno è stato capace di affermarsi come leader carismatico nei vari Palermo di questi 11 anni. Basti pensare che, complessivamente, i numeri 10 del Palermo dopo Miccoli hanno segnato appena 30 reti in quasi 300 partite. Nel conto non rientrano naturalmente i gol segnati da Trajkovski, Di Mariano e Ranocchia con altri numeri, i quali comunque non servirebbero ad eguagliare quanto fatto dall’ex capitano praticamente nella metà del tempo. Ma c’è un calciatore che può sperare di cambiare quest’antifona.
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Ranocchia è in tempo per spezzare il tabù?
La prima parte di stagione di Filippo Ranocchia con la maglia numero 10 del Palermo addosso non è stata delle più semplici. Il ritorno in estate dall’infortunio, il nuovo assetto tattico e le scelte di Alessio Dionisi hanno sin qui smorzato gli entusiasmi dei tifosi. In tanti pensavano che Ranocchia potesse riportare in auge la figura di un leader tecnico giovane ma carismatico, che potesse trascinare i rosa verso la Serie A. Invece, sin qui si sono registrate 14 presenze stagionali, con 2 assist a referto nella vittoria esterna col Sudtirol.
Nulla a che vedere con l’impatto avuto a gennaio scorso, quando ha segnato 4 gol in 15 partite ed era maggiormente coinvolto nella manovra dei siciliani. Questo frutto anche di una posizione molto più offensiva, che sfruttava la capacità di recuperare palla del ragazzo e della sua capacità di vedere il gioco in verticale. Cosa praticamente mai vista nelle gare di questo 2024-25, forse anche per una posizione non congeniale alle sue caratteristiche.
Dalla sua, Ranocchia ha un fattore importante: il tempo, che può impiegare per calarsi negli schemi di Dionisi e issarsi a perno di un centrocampo più tecnico. Un centrocampo che, ad esempio, preveda contemporaneamente lui e Valerio Verre. Cosa su cui lo stesso mister ha ammesso di lavorare. Ma il tempo può dare a Ranocchia anche la possibilità di rinforzare le spalle, per potersi sobbarcare il peso della maglia numero 10 del Palermo. Una squadra che, oggi come mai, sembra essere a caccia di nuovi leader per poter tornare ad esaltarsi.

