spot_img

Palermo, Le Douaron rompe l’incantesimo: l’oggetto misterioso è diventato principe

Se un giorno una persona, che svolge un ruolo di prim’ordine presso un’importante azienda ed è reduce da uno scatto di carriera, venisse da voi a dirvi di aver rifiutato questo incarico per scendere di livello in un’azienda (al momento) più piccola, i tipi di reazione sarebbero diversi nella forma, ma non nella sostanza. Qualcuno probabilmente chiamerebbe un medico, o comunque avrebbe una reazione shockata. C’è chi invece griderebbe al complotto. “Chissà cosa c’è sotto“, sarebbe forse il commento più diffuso. Ebbene, Jeremy Le Douaron è stato “vittima” di questo meccanismo fin dai primissimi giorni della sua avventura a Palermo.

Chi rinuncerebbe a giocare la Champions per andare in Serie B?“, si sono chiesti più o meno tutti. Del resto Jeremy Le Douaron, tra le fila del Brest, si è guadagnato l’accesso al più importante trofeo di calcio per club. Tuttavia la sua carriera ha subìto una svolta, con l’approdo in rosanero. E come se non bastasse, l’attaccante francese è andato in giro (e continua a farlo per certi versi) con un cartellino del prezzo ben visibile e molto pesante. 4 milioni di euro non venivano spesi da tempo dal Palermo per un singolo giocatore.

Ecco, provate a immaginare le difficoltà per un singolo giocatore nel gestire tutto questo. In silenzio, in un clima sicuramente non semplice, in una piazza che mangia pane e pallone 24 ore su 24. Jeremy Le Douaron sembra esserci riuscito, e il campo e i numeri ora parlano finalmente per lui.

Palermo, Le Douaron prende la scena

Quattro è un numero che finalmente non può essere accostato solamente al numero di milioni investiti dal Palermo per acquistare l’attaccante transalpino. Quattro, infatti, è anche il numero dei gol segnati in campionato. E per avvalorare questa cifra, quattro è il numero delle reti messe a segno nelle ultime 5 partite. Solo l’infausto pomeriggio di Cittadella ha interrotto questa striscia, che al Palermo ha portato punti pesanti. Sono infatti di Le Douaron i gol vittoria contro Bari e Juve Stabia, mentre la rete col Modena ha sigillato un risultato aperto da Matteo Brunori. Quello segnato al Sassuolo, invece, è un gol utile solo per fini statistici. O forse no.

Già, perchè quel colpo di testa in torsione, con un attacco al primo palo da manuale su corner di Ranocchia, ha forse dato finalmente la visione di quel che Jeremy Le Douaron poteva e può essere per il Palermo. Quell’attaccante rapace che forse si è visto solo nelle primissime versioni post-fallimento. Quel giocatore “alla Sforzini” o come il primo Lorenzo Lucca, capace di eclissarsi dal gioco per svariati minuti, salvo poi farsi trovare nel posto giusto e al momento giusto. Per scomodare un suo illustre connazionale, potremmo dire che il numero 21 rosanero gioca alla David Trezeguet, ma solo per la sua capacità di estraniarsi dal contesto quando la sua presenza è quasi superflua, per poi azzannare la preda come il più spietato dei killer d’area di rigore.

Il tanto atteso bomber?

E così, in un mese di gennaio in cui vengono fatti tanti nomi di nuovi attaccanti, il Palermo potrebbe aver trovato il suo cecchino sotto porta. Mentre si valuta se sia giusto ingrassare il Brescia pur di acquisire Borrelli, o se è il caso di riportare in Serie B Pohjanpalo, i rosa trovano in Le Douaron il risolutore di faccende spinose negli ultimi 16 metri avversari. Non lo dice chi scrive, lo dice la modalità con cui va a segno. Detto del bellissimo gol di Reggio Emilia (dove il francese tornerà in scena tra sei giorni), le altre tre reti sono un chiaro esempio.

Con il Bari Le Douaron ha risolto una mischia in area con un tocco sporco ma efficace. La difesa del Modena è stata bruciata con un altro splendido attacco al primo palo, con annessa spaccata ad anticipare Gagno. E poi, dulcis in fundo, lo scatto sul filo del fuorigioco e il conseguente tap in a porta spalancata che valgono i tre punti con la Juve Stabia.

Il Palermo, dunque, potrebbe aver trovato il giusto partner di attacco di Matteo Brunori. Al capitano non piace stazionare in area, questo si sa. Il suo amore per il “galleggiamento” continuo sulla trequarti può finalmente coesistere con le abilità di un giocatore che a sua volta si muove tanto, ma sempre con lo scopo di riempire l’area e tenere impegnati i centrali avversari. Poi arrivano i gol, che per gli attaccanti rosanero sono stato un cruccio per un girone intero.

Poco più di un mese dopo si tornerà a Reggio Emilia. Lì scopriremo se il numero quattro tornerà a essere solo quello dei milioni investiti per Jeremy Le Douaron. A patto, però, che ce ne sia uno più grande da conteggiare alla voce gol fatti.

Francesco Cammuca
Francesco Cammuca
Uno dei fondatori di Sporticily, vive il giornalismo sportivo (e non solo) sul campo dal 2009. Dalle sue dita arrivano articoli approfonditi e a volte taglienti, la sua voce è una di quelle che raccontano le vicende delle squadre di cui la nostra realtà si vanta di essere Media Partner.

Related Articles

Rimani Aggiornato

18,500FansLike
4,000FollowersFollow
150FollowersFollow
10,800SubscribersSubscribe

Ultimi articoli