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Palermo, l’addio di Soleri: bomber di scorta col sorriso e beniamino della piazza

La storia di Edoardo Soleri a Palermo è giunta al capolinea. L’attaccante romano, dopo 110 presenze ricche di emozioni e gol delle volte strabilianti, lascia i colori rosanero. In pochissimo tempo, il numero 27 ha legato con il pubblico di Palermo che, sia allo stadio Renzo Barbera che nelle trasferte, non ha mai smesso di acclamarlo. Il tutto nonostante uno spazio sempre più risicato e una centralità sempre meno evidente. Un giocatore generoso e combattivo, sempre pronto a caricare i compagni con un sorriso iconico.

Soleri: “Innamorato di Palermo, porterò con me ogni momento vissuto qui”

Tanti i messaggi di stima e amore nei confronti di Edoardo Soleri da parte di Palermo. Migliaia di tifosi hanno voluto ringraziare il giocatore per i momenti fantastici vissuti assieme. E lo stesso Soleri ha voluto ringraziare tutti tramite un post sul proprio profilo Instagram: “Cara Palermo, sono arrivato 3 anni fa e mi sono subito innamorato di te. Siete stati come una vera famiglia per me, mi avete fatto sentire uno di voi fin dal primo momento. Grazie per avermi regalato momenti ed emozioni meravigliose, grazie a tutta la gente con cui ho stretto legami che rimarranno sempre nel cuore.

E prosegue: “Grazie a tutti i miei compagni, mister, fisioterapisti, magazzinieri e a tutte quelle persone che hanno lavorato con me. E infine grazie per tutto il sostegno che mi avete dato ogni giorno. Porterò ogni momento che ho vissuto con voi dentro il mio cuore, avrete sempre un tifoso in più. Il vostro sole ☀️ 💗🖤”.

Edoardo Soleri, il bomber “solare”: gol belli e pesanti i suoi

“Scusate il gioco di parole, ma Edoardo Soleri è un ragazzo solare, prende sempre le decisioni con il sorriso e anche se gioca dieci minuti è un ragazzo che si sente utile. Sono un po’ invidioso di Soleri, anche io nella vita vorrei essere così sorridente e solare come lui”. Parole iconiche di Silvio Baldini, al termini di un vittorioso Avellino-Palermo della Serie C 2021-22. E forse bastano a descrivere meglio di qualunque altro articolo o post l’esperienza a Palermo di Edoardo Soleri.

Un ragazzo arrivato in sordina in Sicilia, dopo esperienze certamente utili dal punto di vista umano ma avare di soddisfazioni sul campo. Tanto che, sia lui che l’altro attaccante arrivato nell’estate 2021 (un certo Matteo Brunori) non fecero certo esaltare l’esigente piazza rosanero. Un popolo che si è dovuto ricredere a suon di gol da parte di entrambi, che hanno fatto la fortuna di questa squadra e che le hanno permesso di abbandonare trionfalmente la Serie C.

Mentre Brunori si è preso per 3 anni tanti onori (meritatissimi) e la titolarità al centro dell’attacco rosanero, a Soleri è toccato il ruolo di secondo violino. Un bomber di scorta, che potesse ritagliarsi piccoli scampoli di gioia. Divenuti, però, veri e propri momenti di gloria. Non solo prodezze balistiche come con il Picerno e la Feralpisalò, ma gol pesanti come il piombo come quello con la Virtus Entella. Quando uno stadio ammutolito dal terrore della sconfitta, esplose in un urlo di gioia incontenibile.

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Numeri pazzeschi partendo dalla panchina, meno da titolare

Non va dimenticato un particolare fondamentale: sono appena 3 su 22 le reti segnate in gare giocate dal primo minuto. Gol figli di un approccio “elettrico” di Soleri alle partite, che è essenziale quando si subentra dalla panchina. Un moto perpetuo, che lo ha sempre portato a sacrificarsi anche dal punto di vista atletico per la squadra. Un modo di giocare che ha esaltato il popolo palermitano, che ha sempre visto in lui un attaccamento alla squadra smisurato. Ma, al contempo, è un modo dispendioso di usare le energie, soprattutto se quel ritmo viene condotto per 90 minuti.

Alla fine, il rammarico più grande di Palermo è quello di non aver potuto vedere un Edoardo Soleri più presente in campo. Ma, in fin dei conti, difficilmente avrebbe potuto incidere più di quanto non abbia fatto subentrando dalla panchina. Spesso acclamato come salvatore della patria, anche su di lui si è fatta sentire la pressione di questi mesi. Tanto che, nella seconda parte del 2023-24, non è sembrato più capace di mettere in campo quella leggerezza che lo ha contraddistinto negli anni precedenti. L’ultima vera e grande emozione è la doppietta al Modena, che ha prolungato di sei mesi la permanenza del giocatore in rosanero.

Lo spazio ridottissimo dell’ultimo periodo e la necessità del Palermo di alzare il tasso tecnico della squadra, ha portato alla decisione di separarsi da Edoardo Soleri. Il ragazzo avrà allo Spezia (squadra che lo ha già accolto nel 2017-18) la possibilità di giocare con maggiore continuità. Il Palermo si consolerà con l’arrivo di Thomas Henry. Sperando che anche il francese possa entrare presto nei cuori dei tifosi come quel “solare” bomber che ha lasciato un segno indelebile nei cuori rosanero.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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