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Palermo, la rivincita di Pigliacelli: dall’errore post-Sudtirol a garanzia per la difesa

Sono veramente molto pochi gli elementi positivi da cogliere il giorno dopo di Palermo-Venezia da parte del mondo rosanero. Una squadra che per trequarti della partita è sembrata come scollegata dal match e che negli unici scampoli positivi ha dovuto fare i conti col momento no di Matteo Brunori e un Var cattivo consigliere (per usare una metafora). Ma c’è un uomo che con le sue prestazioni sta crescendo di volta in volta, smentendo pian piano anche i più scettici sul suo valore. Stiamo parlando di Mirko Pigliacelli, che da capro espiatorio della sconfitta più brutta in casa (forse fino a ieri), è adesso uno dei pochi a ricevere complimenti nel Palermo. L’unico (a dire il vero) ad essersi preso qualche applauso dal pubblico del Barbera alla fine del primo tempo della partita coi veneziani.

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Palermo, Pigliacelli “da zero a mito”

La prima parte del rapporto tra Palermo e Pigliacelli può essere sintetizzato dal sottotitolo di una nota commedia del 1994. “Da Zero a Mito” infatti descriveva il personaggio di Jim Carrey in The Mask, ma può essere utilizzato come metro di paragone utilizzato da molti (forse troppi) nel mondo rosanero per analizzare il valore di questo portiere. Pigliacelli arrivava certamente in un momento difficile, perché dopo la promozione in Serie B tutti avevano in mente le parate decisive di Samuele Massolo (altro portiere dalle indubbie capacità). E prendere il posto di un beniamino di una piazza in cui sei appena arrivato non è certamente facile.

Le prime prestazioni ha descritto sin da subito un portiere capace di ottimi interventi tra i pali (come è stato a Bari per esempio) e una grande sicurezza del numero 22 quando si tratta di giocare coi piedi il pallone. La stessa sicurezza che gli ha consentito di far avviare decine di volte la costruzione dal basso dei rosanero, è stata però dannosa in un episodio in particolare che ha fatto sollevare buona parte dei tifosi. Si tratta dell’errore commesso in Palermo-Sudtirol dove, su un passaggio non preciso di Ionut Nedelcearu, Pigliacelli ha temporeggiato troppo nel liberarsi della palla. Un errore che ha attirato su di se il pressing di Raphael Odogwu e dato l’attaccante la possibilità di segnare un gol facile facile.

Da allora però il portiere, aiutato da una squadra che ha ridotto la costruzione dal basso, è cresciuto molto. Si è messo sotto con il lavoro, cercando di isolarsi da delle critiche feroci sul suo modo di giocare. E da allora non solo gli errori sono diminuiti, ma sono aumentati gli interventi decisivi. Difficile negare che la vittoria sul Modena ad esempio sia soprattutto merito di Pigliacelli, autori di tre parate decisive.

Pigliacelli valore aggiunto, adesso però deve crescere la squadra

Anche ieri, quando nel finale di primo tempo il Palermo è finito sotto assedio, Pigliacelli ha risposto presente. Clamorosa la parata sul tiro di Domen Črnigoj, quando d’istinto ha tolto il pallone dall’angolo basso a destra della sua porta. Ed anche poco prima del gol decisivo della partita, ha dato sfoggio di un’altra parata importante. Di certo adesso Pigliacelli può considerarsi un valore di questa formazione anche se, bisogna dirlo, il portiere è sempre a rischio di brutte figure.

Soprattutto se la squadra non gira come si deve. Le prestazioni del Palermo per quanto riguarda la solidità difensiva, almeno fino alla partita col Parma, sembravano migliorate. Ma il k.o. contro il Cosenza e la prestazione di ieri hanno fatto rivedere dei rosanero che hanno dei momenti di blackout preoccupanti. E non è servito in questo senso mantenere un centrocampo più fisico per dare maggiore copertura a Pigliacelli&Co. Perciò al portiere al momento rimane la magra consolazione di essere uscito da un momento particolare a livello personale. ma come ha avuto modo lui stesso di ribadire in conferenza stampa, ieri si è persa un’importante occasione di ottenere tre punti molto pesanti.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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