Reduce da una cocente sconfitta in trasferta contro la Carrarese, il Palermo sembra piombato nuovamente in una crisi nera. A dimostrazione di ciò la totale assenza di tiri in porta tentati dalla squadra di mister Dionisi allo Stadio dei Marmi. Un dato che, da quando i rosanero si sono riaffacciati alla serie cadetta, non aveva avuto nessun precedente.
La sconfitta arriva forse per mancanza di carattere nella gestione quasi totale del pallino del gioco, senza riuscire a dominare la partita e dunque esponendosi alla grinta e alla forza di volontà dei gialloblù.
Palermo, crisi assoluta in zona gol
Sono solamente 16 i gol segnati dal Palermo in 16 partite di campionato. Ad evidenziare questa crisi sotto porta per i rosanero sono anche le statistiche individuali. L’attuale capocannoniere stagionale per i siciliani è Roberto Insigne con 4 marcature in campionato, a 2 reti troviamo anche Rayyan Baniya e Thomas Henry. Il dato è ancor più preoccupante se visto in relazione a quanto accade in tutto il campionato di Serie B. Solo quattro squadre, infatti, hanno fatto peggio dei rosa: Sudtirol (15 gol), Carrarese (14), Frosinone (12) e Cittadella (10).
Manca un forte apporto da parte dei giocatori che sarebbero stati acquistati per far fare il salto di qualità alla squadra dal punto di vista offensivo. Come Jeremy Le Douaron, il quale sta dimostrando poco e nulla quando è stato mandato in campo con una certa continuità da Alessio Dionisi.
C’è ovviamente il solito caso legato a Matteo Brunori. Il capitano è ormai relegato in panchina e spesso viene fatto entrare a pochi minuti dal termine. E quanto subentra, come è successo proprio sul campo della Carrarese, raramente viene servito.
Henry, invece, secondo l’allenatore, è la punta titolare di questa squadra, ma con compiti ben diversi da quelli di un normale centravanti goleador. Dionisi lo vede come boa in fase offensiva, dove cerca di lottare sui palloni alti e tenta di fare salire la squadra servendo i giocatori sulle fasce. Di Francesco e Insigne, le due ali titolari nella maggior parte delle partite giocate finora, garantiscono qualità, ma sono parecchio ad intermittenza. Tuttavia, il fatto che l’ex Frosinone sia il capocannoniere di squadra (con appena 4 reti) la dice lunga sulla produzione e sull’efficacia offensiva del Palermo.
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Analisi della prestazione contro la Carrarese
Nella città del marmo, il Palermo ha condotto una partita parecchio altalenante e che ha fatto affiorare i limiti di quasi ogni giocatore in campo. La sfida è stata poco spettacolare. I rosanero, per nulla concreti, non sono riusciti a gestire la partita a causa del baricentro basso della Carrarese. Dunque, dal punto di vista dele azioni create, si è visto ben poco. Il limite della squadra sembra proprio essere la mancanza di carattere in occasioni come queste, in cui la formazione avversaria lascia ai rosa totalmente il pallino del gioco in mano rimanendo per la maggior parte del tempo chiusa in difesa. La rete del vantaggio dei toscani arriva infatti da un “contropiede”, frutto di una partita improntata su un ottimo catenaccio. Un atteggiamento che ha portato i rosanero a non entrare mai in area per tentare il tiro all’interno dei 16 metri.
Le uniche occasioni degne di nota sono i tentativi dalla distanza di Ranocchia, mai domo e sempre disponibile, nelle ultime partite anche in fase di interdizione e di rottura. Davvero troppo poco, per una squadra che in estate aveva ben altre ambizioni.

