Il Palermo punta sul miglior Dennis Johnsen per trovare lustro e fantasia sulla corsia di sinistra. Il giocatore norvegese è partito subito forte nella nuova stagione, con un gol e un assist nelle prime partite ufficiali dei rosanero. Una cosa non nuova per lui in Serie B, dove ha spesso fatto la differenza: basti pensare che non è il primo gol all’esordio (era già successo a Venezia nel 2022-23 contro il Genoa). Il giocatore però si è presentato con uno spirito nuovo, meno “staccato” dalla realtà che lo circonda. Un giocatore, insomma, più nel vivo del gioco rispetto a quello visto nei primi mesi in Sicilia. A far ben sperare è quel legame con Joel Pohjanpalo, sempre saldissimo fuori dal campo ma decisivo proprio nelle gare contro Lecce e Juve Stabia.
Palermo, Johnsen dà segnali di crescita: dal ritiro la crescita è evidente
Il precampionato di Johnsen col Palermo aveva dato qualche segnale che il giocatore stava entrando sempre più nei meccanismi richiesti da Pippo Inzaghi. Il passaggio al 4-2-3-1, con la valorizzazione di trequartisti che sappiano creare insidie e aprire varchi, sembra disegnata addosso ad un giocatore molto tecnico (con qualche leziosismo a corredare il personaggio). Tanto che lo stesso Inzaghi aveva affermato che il cambio modulo sarebbe arrivato anche prima, se non fosse stato per alcuni problemi fisici che hanno toccato il giocatore nella scorsa stagione.
In gol per due volte nelle diverse amichevoli in Val Gardena, ci ha messo un po’ a trovare la miglior condizione. Ma le prestazioni contro Lecce e Juve Stabia potrebbero essere il segnale che Johnsen è sulla giusta via. Spesso il gioco passa dai suoi piedi, con la catena di sinistra arricchita dalla corsa incessante di Tommaso Augello. La capacità di accentrarsi e difendere palla del norvegese aprono spazi al terzino, che può insinuarsi da quel lato. E poi in mezzo alla trequarti riesce spesso ad inventare dei pericoli e servire i compagni. Lo si è visto chiaramente, ad esempio, nel gol di Pohjanpalo contro il Lecce e nato proprio da un’avanzata di Johnsen.
I prossimi passi per una stagione da sogno
Fuori dal campo grandi amici, dentro l’intesa tra Pohjanpalo e Johnsen si è sugellata in Palermo-Juve Stabia. Grande apertura della punta per il compagno, che ha usato tutta la sua classe per insaccare un pallone con un colpo da biliardo di prim’ordine. Una cosa ancora vista poco a Palermo, dato che nei primi mesi della sua avventura qui Johnsen non ha certo brillato. Al netto di qualche sprazzo contro l’Empoli all’esordio nel febbraio 2026 e la rete al Catanzaro (in campionato) a maggio, il norvegese si acceso pochissime volte.
Eppure, è stata proprio la grande intesa tra Pohjanpalo e Johnsen che alla fine aveva convinto il Palermo a investire su quest’ultimo. Intesa affinata negli anni di Venezia e che ha portato il Vichingo finlandese a segnare caterve di gol in Laguna. Il 17 del Palermo è uno dei pochi a sapere che palloni può servire al 20 per segnare. Anche se la presenza di gente come Gabriel Strefezza e Dominic Vavassori aumenta non di poco il tasso tecnico della squadra.
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Ecco quindi che, oltre la fondamentale intesa tra Pohjanpalo e Johnsen, sarà decisivo che il norvegese ritrovi una certa continuità di prestazione. Forse il vero limite di un giocatore che tecnicamente non avrebbe nulla a che fare con la Serie B. Meriterebbe altri palcoscenici se le giocate fossero sempre quelle decisive viste con Lecce e Juve Stabia.

