Filippo Inzaghi prova a vedere il bicchiere mezzo pieno dopo l’amichevole che ha visto il Palermo avere la meglio contro il Gherdeina. Il test disputato sul campo di Santa Cristina Valgardena si è concluso con il risultato di 8-0. Va considerato il fatto che i rosanero hanno disputato questa sgambata appena al quarto giorno di ritiro, e al cospetto c’era pur sempre una formazione che milita in Eccellenza. In ogni caso si possono trarre degli spunti positivi dopo i primi 90 minuti di questa nuova stagione.
Inzaghi commenta Palermo – Gherdeina
Di seguito le dichiarazioni rilasciate da Filippo Inzaghi al termine dell’amichevole tra Palermo e Gherdeina: “Sono molto contento che sia ricominciata la stagione. Vedo grande carica, grande positività e un gruppo che lavora molto bene: per me queste sono le cose più importanti. Siamo molto fiduciosi. La squadra si è presentata bene, ma non avevo dubbi. I test dicono che i ragazzi hanno lavorato bene durante le vacanze: si sono riposati, poi si sono allenati e si sono presentati come era giusto che fosse. Abbiamo una grande occasione. Ci aspetta un campionato complicato e difficile, come tutti quelli di Serie B, ma ci sentiamo forti. La strada è quella di proseguire e cercare di migliorare quanto fatto l’anno scorso”.
“In questa fase – prosegue Inzaghi – mi interessa soprattutto che non si faccia male nessuno, sinceramente. Questa è la cosa più importante, perché ci aspettano amichevoli molto impegnative. Era difficile trovare test più abbordabili, visto che in questi giorni lavoreremo tanto. Il risultato mi interesserà relativamente: mi interessa vedere quello che ho visto oggi, cioè impegno, buone giocate e anche dei bei gol. Sappiamo dove dobbiamo migliorare e su cosa dobbiamo lavorare, sia dal punto di vista fisico sia tecnico. Mi auguro di vedere una squadra che cresca giorno dopo giorno per arrivare pronta alla prima partita di Coppa Italia”.
Un Johnsen in grande spolvero
Tra i giocatori più positivi in casa Palermo spicca Dennis Johnsen. Filippo Inzaghi ha fatto capire che il norvegese sarà fondamentale nel percorso legato al cambio di modulo: “A me non piace molto parlare di sistemi di gioco. Non penso che esista un sistema vincente. Mi piace pensare di trovare il vestito giusto per questa squadra. Questo è un sistema che avevo intenzione di adottare già negli ultimi due mesi della scorsa stagione. Purtroppo, proprio mentre stavamo lavorando in quella direzione, si è fatto male Johnsen. Perdendo lui, ho pensato che abbandonare una strada che ci aveva fatto conquistare tanti punti non fosse semplice”.
“Quest’anno cambieremo. Adesso non so se giocheremo così o con tre centrocampisti. Sicuramente giocheremo a quattro dietro, questo non cambierà. Per il resto il calcio è in continuo movimento: parlare di ruoli ormai conta fino a un certo punto. Lo abbiamo visto con Spagna e Francia. Noi abbiamo giocatori come Palumbo ed Hernani, che possono permetterti di giocare con due o con tre a centrocampo. Vedremo in base agli interpreti”.
Inzaghi prosegue così sul norvegese del Palermo: “Penso che Johnsen, in questa posizione, sia messo nelle condizioni migliori per esprimere le sue caratteristiche. Per noi è un giocatore importante. Pretendo da lui, e gliel’ho già detto, quei sette, otto o dieci gol che ha nelle corde in Serie B, perché è un giocatore che deve fare la differenza. Sono partito da questo: ho cercato di metterlo nel ruolo ideale. Poi ho capito che questa squadra ha le qualità per giocare così. Quello che abbiamo fatto l’anno scorso, comunque, lo manteniamo: sappiamo di avere anche quell’arma, ma in questo momento vogliamo fare qualcosa di diverso”.
Il nuovo Palermo secondo Inzaghi
Inzaghi ha fatto capire che il Palermo vuole mettersi alle spalle la scorsa stagione. E per farlo, il lavoro sul campo è intenso fin da subito: “Noi abbiamo un grande debito nei confronti della società e dei nostri tifosi. All’inizio della scorsa stagione eravamo molto lontani da loro. Penso che, piano piano, durante l’anno ci siamo avvicinati sempre di più all’essere all’altezza delle loro aspettative. Adesso dobbiamo completare l’opera. Non parlerei di altro: voglio che, a fine anno, tifosi e società siano contenti di questa squadra. Questo è il mio grande obiettivo. Mi impegnerò al massimo, come sempre. Sento grandissima fiducia nei miei confronti e so che tutti si aspettano tanto da me e dalla squadra. Cercheremo di essere all’altezza”.
“Dobbiamo cercare di migliorare i 72 punti dell’anno scorso – prosegue Inzaghi – . Quelli vanno dimenticati, ma restano comunque una quota importante. Sarà il campo a dirci se la direzione è quella giusta. Noi pensiamo di sì. Ci auguriamo che questo sia il campionato del Palermo. Ci sono tante squadre forti, ma noi vogliamo essere all’altezza. Non ci nascondiamo: abbiamo un grande obiettivo. Per raggiungerlo dovremo fare grande fatica, ma siamo pronti a tutto. È un obiettivo che abbiamo ben chiaro in testa da quando, al termine della partita con il Catanzaro, il nostro pubblico ci ha dimostrato qualcosa di davvero unico”.
A proposito di individualità, Inzaghi ribadisce di voler puntare con forza su Giangiacomo Magnani. “Mi auguro che sia il Magnani che speravo di trovare l’anno scorso. Sappiamo quello che ha passato e, prima di tutto, siamo contenti che le cose stiano andando meglio. Si vede: si è presentato in ritiro pronto. Oggi mi è sembrato davvero di rivedere il Magnani che tutti conosciamo. Auguriamocelo, perché sarebbe un grande nuovo acquisto”.
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Giocate a Palermo un privilegio
Inzaghi fa capire che chi indossa la maglia del Palermo dovrà dare tutto. Questo è il suo pensiero: “Chi lotta per questa maglia, chi suda e dimostra di essere attaccato a questi colori, con me gioca. Non ho preclusioni nei confronti di nessuno. Per me, oggi, quelli che sono qui sono tutti titolari. Saranno loro a dimostrarmi chi merita di conquistarsi il posto”.
Si parla anche dei possibili esuberi presenti in ritiro. Inzaghi li ritiene tutti utili per il Palermo del futuro: “Quelli che sono qui sono tutti importanti e hanno il ritiro per dimostrarmi il loro valore. Non chiudo la porta a nessuno. È chiaro che ho già detto ai ragazzi che, a metà agosto, dovrò fare delle scelte. Siamo tanti over e qualcuno dovrà andare via, ma tutti hanno la possibilità, partita dopo partita e allenamento dopo allenamento, di dimostrarmi che vogliono restare a Palermo”.

