Il Palermo si gode questo momento positivo della stagione, in cui le sconfitte sono diventate solo un lontano ricordo. Non tutte le partite sono andate come sperato (come nel caso delle trasferte ad Avellino e Mantova) ma non c’è dubbio sul fatto che la squadra di Pippo Inzaghi ha capito che per restare in alto bisogna soprattutto non perdere. Una filosofia che delle volte porta a fare gare molto chiuse, mentre in altre a creare tante occasioni, non sempre capitalizzate. Resta il fatto che i dieci risultati utili consecutivi non sono né casuali né solite in un campionato serrato come la Serie B. I rosanero non centravano questo obiettivo da prima del fallimento. Anche in quel caso, la lotta per la promozione fu più viva che mai.
Palermo: la continuità come miglior cura alla crisi
Per analizzare il periodo di continuità del Palermo, bisogna tornare a quello di crisi a cavallo tra fine settembre e inizio novembre. I pareggi con Venezia e Modena, la sconfitta col Monza e poi quella con la Juve Stabia: gare che hanno creato un gap in classifica rispetto alle prime, che i rosanero non sono ancora riusciti a colmare. Almeno numericamente, dato che dopo è arrivata una serie di dieci risultati utili consecutivi. Ben sei le vittorie, contro Carrarese, Empoli, Sampdoria, Padova, Spezia e Bari. Successi inframezzati dai pareggi con Virtus Entella, ma anche da quelli sopracitati con Avellino e Mantova e quello nel girone di ritorno ancora col Modena.
Avversarie certamente alla portata dei rosanero. E non mancano certo dei rimpianti, dato che le gare con i biancoverdi e i biancorossi sarebbero potute finire diversamente, senza disattenzioni nel finale. Nonostante ciò, il Palermo ha messo l’elmetto ed ha cominciato a fare la formica operaia piuttosto che la cicala. Filippo Inzaghi ha potuto contare su una compattezza difensiva che non ha eguali in Serie B, che magari non basterà per essere ai primi posti ma che è un primo passo per costruire qualcosa di importante. In avanti, Joel Pohjanpalo è un’assicurazione, ma è indispensabile trovare anche vie alternative per andare a segno. E spesso è accaduto, nelle ultime partite.
I precedenti lo certificano
Il caso più recente di un Palermo imbattibile in Serie B risale alla stagione 2018-19, quando la squadra allora guidata da Roberto Stellone centrò ben tredici risultati positivi di fila. Striscia aperta con la vittoria di misura con il Crotone il 7 ottobre 2018 e chiusa con un altro successo di “corto muso” sul campo di Cittadella il 30 dicembre di quell’anno. Risultati che non bastarono ai rosanero per andare in Serie A: la squadra chiuse al terzo posto della classifica e poi venne declassata con una penalizzazione di 20 punti, prima di sparire di soccombere con il fallimento.
Un dato che dà fiducia, però, è che nel 2018-19, il Palermo si giocò sino all’ultima partita la promozione diretta. La lotta fu serrata. Oltre al Brescia di Eugenio Corini, che poi vinse il campionato, erano coinvolte il Lecce (che vinse il testa a testa coi rosanero sul campo) e il Benevento, che chiuse dietro ai rosanero ma poi salì al terzo posto nella classifica finale. I campani non ottennero un posto in massima categoria, con i playoff che vennero vinti dal Verona, che nella regular season era rimasta indietro. Queste squadre nel corso della stagione si scambiarono spesso di posto. Non è da escludere che questo scenario possa venir fuori anche quest’anno.
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Il ricordo dolce-amaro della Serie D
Dopo il fallimento, raramente al Palermo era capitato di non perdere per così tante partite. La striscia più lunga, per il club di Viale del Fante nell’era Mirri, risale all’anno dolce-amaro della Serie D 2019-20. Dopo la tragica fine ci fu un incoraggiante inizio, sospinto da una tifoseria che tornò a sostenere con forza i colori rosanero. La squadra di Rosario Pergolizzi (nettamente la più forte di quel Girone I) subì forti influssi positivi di quella passione.
I rosanero centrarono ben dieci vittorie consecutive – record già eguagliato da Inzaghi –, che permisero di fatto loro di ottenere la promozione in Serie C (seppur in un campionato interrotto per Covid). Quel distacco, creato sin dalle prime partite della stagione, fu utile ad ammortizzare poi alcuni passaggi a vuoto. Una serie di vittorie indissolubile, che difficilmente la formazione di Inzaghi potrà superare. Ma SuperPippo ha in testa quanto meno di provare a non perdere più da qui ai prossimi mesi.

