Filippo Inzaghi presenta la sfida tra il Palermo e lo Spezia. Prima partita del 2026 tra le mura amiche per la formazione rosanero. E si tratta anche di un incontro fondamentale, che arriva dopo il pareggio beffardo di Mantova, ma anche sulla scorta di risultati sulla carta favorevoli dagli altri campi della Serie B. Anche per questo motivo, sulla spinta di un pubblico che sarà ancora numeroso, la squadra siciliana non può fallire l’appuntamento. Il tutto in attesa di novità importanti sul fronte del calciomercato.
Inzaghi presenta Palermo – Spezia
“Quando si fanno i cambi, si fanno per vincere la partita – dichiara Inzaghi alla vigilia di Palermo – Spezia – . Dobbiamo essere più bravi a chiudere le partite. A Mantova abbiamo avuto tante occasioni per chiuderla, non abbiamo mai rischiato nulla. Ci sono tante cose positive, altre in cui migliorare, ma la strada è quella giusta”.
Inzaghi ha salutato il rientro in gruppo di Giangiacomo Magnani. Il tecnico, pur sottolineando la forza della difesa del Palermo, ha fatto capire quanto sia importante questo ritorno: “Sono molto felice, è un giocatore molto importante. Se torna vuol dire che la situazione familiare è sulla strada giusta, che è la cosa più importante. Purtroppo è infortunato, quando rientrerà avremo un’arma in più. Finora abbiamo la miglior difesa del campionato, aggiungere un pezzo da novanta a una difesa così forte è un vantaggio per noi”.
Si parla dei giocatori a disposizione del Palermo, con Inzaghi che forse ancora non dispone su determinate caratteristiche. Il tecnico sostiene di essere soddisfatto, pur sapendo che si può migliorare la rosa sul calciomercato: “Non posso cambiare giudizi per un tiro da 35 metri al 95′. Io devo andare oltre queste cose. A me interessano poco certe cose, non servono a niente, se non a destabilizzare. Noi dobbiamo avere per primo il bene del Palermo. Sono sempre stato molto cattivo quando non abbiamo fatto le prestazioni. Dopo Mantova non ho detto nulla, perchè certe partite si vincono. Siamo partiti bene, poi abbiamo perso coraggio e potevamo fare di più. Non penso che mi manchi qualcosa, siamo una squadra forte che ha fatto 10 punti in più dell’anno scorso. La strada è quella giusta, poi sono il primo a dire che in alcuni frangenti dobbiamo migliorare. Ci manca quella cattiveria per chiudere le partite”.
Qualcosa è cambiato
“Non guardo oltre la partita di domani – prosegue Inzaghi – . Penso che nelle ultime partite sia cambiato qualcosa, abbiamo dovuto ricostruirci un’anima. Credo che la strada sia quella giusta e che ci divertiremo. Tutte le partite sono complicate in Serie B, ma sono fiducioso. Purtroppo domani non sarò in panchina, ma spero di vedere in campo una squadra coraggiosa. Poi vedremo cosa avremo fatto”.
Domani al “Barbera” arriverà lo Spezia allenato da Roberto Donadoni. Al di là della stima per il suo collega, Inzaghi fa capire che il Palermo deve pensare solo a se stesso. È troppo importante tornare a vincere: “Eravamo tutti sorpresi. Credo che abbia trovato una soluzione giusta. Lo Spezia ha perso i due Esposito, ma l’anno scorso è arrivata terza e con loro ho combattuto tanto. Abbiamo grande rispetto, ma noi siamo il Palermo e torniamo a giocare in casa. Alla squadra ho chiesto di giocare in trasferta come in casa e lo abbiamo fatto, anche se il risultato non ci ha premiato. Mi auguro che la squadra abbia conservato questa rabbia”.
Inzaghi risponde anche su Aljosa Vasic, uno dei nuovi punti fermi del Palermo. Al serbo manca solo il gol, e il tecnico è fiducioso: “Non dimentichiamo che è una mezzala offensiva, a Mantova ha fatto 60 minuti molto bene. Sto cercando di trasformarlo in un giocatore più d’attacco, facendogli dimenticare l’assist e cercando di più il gol. Con questi ragazzi bisogna avere pazienza, io l’ho avuta. Purtroppo si è fatto male nel suo momento migliore. Sono contento delle prestazioni che sta facendo”.
Palermo, Inzaghi a caccia della cinquina
Il Palermo con Filippo Inzaghi insegue la quinta vittoria di fila in casa. Un altro traguardo parziale al quale si dà la caccia. Ora, però, è importante solo mettere insieme punti: “Non guardo più nulla, altrimenti ci facciamo male da soli. Cerco di guardare la crescita della squadra, spero che tutti abbiamo capito che non basta una società e un pubblico da Serie A. Dobbiamo costruire noi, penso di aver capito tanto e sono contento della squadra e del supporto di tutti. Ora bisogna solo dimostrare sul campo che non mi sto sbagliando, per arrivare dove vogliamo arrivare è difficile. Il sogno si costruisce con le prestazioni e senza tornare indietro. Mi auguro di vedere la squadra in crescita delle ultime 7 partite”.
Si torna sui gol subiti nei finali di gara, decisivi ad Avellino e Mantova. A questa domanda Inzaghi risponde così: “Sono tutte partite diverse. Ad Avellino forse meritavamo di pareggiare, col Mantova abbiamo giocato bene. Chiedo solo alla squadra di fare bene, la squadra non soffre di leggerezza ma di poca cattiveria. Non penso che la squadra non segni apposta. Ci sono i portieri, nel primo tempo ci hanno salvato 3 tiri a botta sicura. Dobbiamo prendere atto, guardo la prestazione e mi auguro che la squadra giochi come a Mantova e vinca”.
Rabbia per la squalifica
Lo Spezia che arriverà domani sarà molto diverso rispetto alla gara di andata. Inzaghi ha fatto capire che il Palermo dovrà essere pronto a tutto. La classifica non deve essere guardata: “Serve grande rispetto, lo Spezia è molto forte e gioca con Donadoni come con D’Angelo. Sarà una partita tosta e difficile. Non guardiamo la classifica ma giochiamo davanti alla nostra gente. Voglio vedere la cattiveria giusta”.
Domani Filippo Inzaghi seguirà Palermo-Spezia dalla panchina per squalifica. Una sensazione non usuale e che vivrà in questo modo: “Mi dispiace, quando sbaglio lo ammetto ma ho preso un’espulsione ingiusta. Mi priverà di una partita che, per come vorrei aiutare la squadra, mi dà fastidio perderla. Però d’altro canto ho uno staff a cui non c’è bisogno di dire niente. Non ci sarà bisogno di me, spero di godermi dall’alto una grande partita. Le partite di oggi? Le ho viste, ma dobbiamo pensare a noi stessi. Tra due mesi vedremo a che punto della classifica ci troveremo. Non credo ci siano vantaggi o svantaggi, dobbiamo pensare solo a vincere le nostre partite”.
Si chiude parlando di Claudio Gomes, che ha perso il suo status da titolare. Inzaghi fa capire che il Palermo a centrocampo ha due grandi interpreti. In ogni caso il francese trova sempre spazio e ha la fiducia del suo allenatore: “Gomes per me è un titolare, è sempre uno dei primi cambi. È dei giocatori più importanti, in quel ruolo Segre e Ranocchia stanno facendo bene. Leggo pochi commenti positivi su Ranocchia che sta facendo un campionato straordinario”.

