Filippo Inzaghi può essere soddisfatto dopo la vittoria ottenuta dal Palermo contro la Sampdoria. Un successo arrivato davanti a più di 33mila spettatori, che consente ai rosa di mantenere il punteggio pieno. E come se non bastasse, c’è anche la prima posizione in solitaria nella classifica di Serie B.
Inzaghi commenta Palermo – Sampdoria
Filippo Inzaghi analizza così la sfida tra Palermo e Sampdoria. “Siamo contenti perché diamo continuità ai risultati. Avevo detto alla squadra che erano 3 mila giorni che non assaporavamo la vetta della classifica di Serie B, dal 2018. È ancora presto, ma ci voleva. Ci sono stai alti e bassi, ma nel complesso oggi abbiamo fatto un passo in avanti, sul 2-0 siamo diventati frenetici, abbiamo abbassato il gioco e preso il gol. Nonostante ciò, siamo tornati a fare quello che dovevamo. Abbiamo ricominciato a giocare. Ho dovuto ritardare i cambi per gli infortuni, chi era in campo era stremato e le sostituzioni hanno dato forze fresche. Mi preoccupa più Hernani che Strefezza. Abbiamo una rosa comunque che può sopperire alle assenze”.
Ancora una volta si è giocato al “Renzo Barbera” con il tutto esaurito. Inzaghi sottolinea la grande spinta che il pubblico di Palermo riesce a dare ogni volta. Anche perchè stasera c’era di fronte una Sampdoria affamata: “È dall’anno scorso che siamo in debito con la piazza. Dobbiamo continuare così, sapendo che sarà dura. Temevo questa partita e il perché si è visto. La Sampdoria lotterà per i primi posti. Noi venivamo da quattro vittorie e io avevo paura di un rilassamento, invece abbiamo avuto solo 10 minuti di difficoltà. Non so se sia stata una questione fisica o mentale. Sono contento di averla ripresa. È un campionato avvincente. Noi ci teniamo il primo posto per questa settimana, poi sappiamo che ci sarà da pedalare”.
La gestione del pallone
Il Palermo ha fatto un lungo possesso palla nel secondo tempo contro la Sampdoria. Un’arma che Inzaghi ha sottolineato e che fa capire la crescita nella gestione della partita: “Siamo migliorati molto in questo. Se non avessi avuto solo tre giocatori, avrei fatto prima i cambi. Ci eravamo un attimo annebbiati, dovevamo essere meno frenetici e gestire meglio. Negli ultimi minuti abbiamo avuto personalità, fatto correre la Samp e siamo andati a chiuderla. Non siamo ancora perfetti, ma lo sapevamo. Le urla dalla panchina? La partita nel primo tempo sembrava più facile del previsto, io invece urlavo per tenere alta l’attenzione. Sul 2-0 abbiamo preso qualche contropiede di troppo. Prendendo un gol sapevo potessero arrivare i fantasmi. Non è accaduto e sono molto contento per la reazione dopo il 2-1. Il passo avanti c’è stato. Dobbiamo continuare a migliorare partita dopo partita”.
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Infine Inzaghi ha sottolineato un altro aspetto emerso durante il match tra Palermo e Sampdoria. La squadra ha dimostrato personalità e coraggio, non prima di aver preso uno schiaffo. Il tecnico spiega così l’inversione di tendenza: “Abbiamo alzato il tasso di personalità della rosa. I cambi di stasera lo dimostrano. Ci sono giocatori che quando entrano sanno quello che devono fare. La mentalità già l’anno scorso c’era. In certi momenti però serve saper giocare sotto pressione. Sembra che abbiamo fatto questo salto”.

