Il Palermo ha trovato il motore del proprio centrocampo che risponde al nome di Claudio Gomes, il giovanissimo centrocampista francese che si è preso le chiavi della zona nevralgica del campo rosanero. Il talento di proprietà del Manchester City, nel corso dell’intervista concessa a ‘Il Corriere dello Sport‘, ha dichiarato quanto segue: «La verità, me l’aspettavo di diventare subito protagonista. Mi conosco, sono un ambizioso, non mi fa paura la concorrenza, anzi la competizione fa alzare il livello di tutta la squadra. Sapevo che poteva arrivare il mio momento e ho lavorato in ogni singolo allenamento per trovare spazio il più presto possibile».
L’inizio difficile
Il talento del Manchester City classe ’00, Claudio Gomes, è stato senza dubbio un rinforzo di livello nel centrocampo del Palermo anche se non è entrato subito nel giro dei titolari: «All’inizio non venivo utilizzato ed ero piuttosto arrabbiato. Volevo giocare subito, soffrivo a star fuori. Poi ho capito che è stata un’ottima decisione farmi ambientare. Non ero ancora pronto, ora so cosa fare, e partita dopo partita mi ritrovo meglio coi compagni e col tipo di campionato».
Differenze tra Italia e Inghilterra
«In Inghilterra il calcio è più veloce, qui certamente è più tattico ma mi piace che tutto si giochi sull’apertura di gioco e sulla capacità di leggere le situazioni prima degli altri. Questo per me è stimolante. Il centrocampo è il cuore della squadra. Corini aveva il mio stesso numero e posizione in campo? Me l’hanno detto in molti, vedrò dei suoi filmati ma si vede dall’attenzione particolare che dà al centrocampo».
Idoli e punti di riferimento: non solo Kanté!
Il centrocampista del Palermo di proprietà del Manchester City, Claudio Gomes, nel corso dell’intervista concessa a ‘Il Corriere dello Sport’, ha parlato dei suoi punti di riferimento: «Mi piace molto Fernandinho, con Rodri mi sono allenato, era fantastico imparare da loro. Mbappè e Neymar li ho solo visti da lontano ma parliamo di fuoriclasse assoluti».
Gli obiettivi del Palermo
Il Palermo spera di potersi avvicinare al mondo Psg e Manchester City sia per quanto riguarda le strutture sia per quanto concerne i risultati sul campo: «C’è la possibilità di puntare a quel livello. Gli obiettivi della società sono chiari. Tutti lavorano sodo non solo in campo ma con lo staff di ogni settore. Il primo segreto per i risultati è l’unità di un team. Però non è facile, serve del tempo. La performance è sempre il mezzo per arrivare al risultato e non basta una singola partita. Più giochiamo assieme e più sappiamo come muoverci, il primo gol di Cosenza lo dimostra. Io sapevo esattamente dov’era Di Mariano e lui dov’era Brunori».
La città e sul gol…
Il centrocampista francese del Palermo, Claudio Gomes, ha parlato di come si trovi in città e del suo rapporto con il gol: «Abito a Mondello, apprezzo il modo di vivere il calcio, il clima e il cibo. Un gol? Non sono uno specialista, il mio primo ruolo è cercare di far segnare gli attaccanti. Ma ci provo e ci proverò ancora. Sarebbe bellissimo farlo al Barbera col Venezia. Se avrò la possibilità mi farò trovare pronto».

