Giovanni Gardini tocca alcuni temi molto cari al futuro del Palermo. In primis il centro sportivo, quella Palermo City Football Academy divenuta il fiore all’occhiello della società rosanero. Nella lunga intervista rilasciata per i media ufficiali del club, emerge grande soddisfazione da parte dell’amministratore delegato: “Oggi ancora non ci rendiamo conto di quel che abbiamo fatto. Lo abbiamo fatto noi, dal presidente ai dipendenti. Aver dato un centro sportivo a una squadra che in 124 anni di storia non lo ha mai avuto è motivo di orgoglio e soddisfazione. Abbiamo messo i giocatori in condizione di lavorare in maniera professionale, con i migliori professionisti. Tutti ne siamo felici. I riconoscimenti ricevuti in ambito nazionale e internazionale sono qualcosa di speciale, ma rendono la fotografia di quel che vogliamo essere. Vogliamo fare tante cose e parlare poco, parlare vuol dire perdere energie e raccontare a volte cose non vere. Questo invece è tangibile, ci sarà per sempre“.
Gardini e le condizioni dello stadio di Palermo
Per un Palermo CFA che brilla e può solo migliorare, lo stadio di Palermo è quasi agli antipodi. L’amministratore delegato ha posto l’accento su una situazione quasi fatiscente del “Renzo Barbera”: “Siamo consapevoli che se possiamo essere soddisfatti per Torretta, non possiamo fare altrettanto per lo stadio. Vive in una situazione di degrado, non adeguata agli standard che una società come il Palermo vuole avere. C’è bisogno di tempi, di investimenti, di una concessione di lunga durata con l’amministrazione comunale e c’è necessità che gli investimenti producano redditività. Abbiamo un confronto franco e diretto con il sindaco che si è sempre dimostrato attento alle nostre necessità. Stiamo lavorando per trovare un accordo affinché lo stadio diventi all’altezza di una squadra di calcio che risponde a certi canoni estetici e di funzionalità. Rifaremo l’impianto di illuminazione, un nuovo sistema di LED e di videosorveglianza”.
L’impegno del Palermo
Gardini ci ha tenuto a sottolineare il grande impegno del Palermo verso lo stadio Renzo Barbera. Una situazione che deve migliorare per consentire all’impianto di rientrare in corsa per ospitare le gare di Euro 2032. “Altre cose si devono fare ma non si possono fare in contemporanea. È un piano di interventi molto importante e dispendioso. Già molto è stato fatto. Da quando abbiamo preso in consegna il Palermo sono stati fatti altri interventi. Questa è la dimostrazione dell’attenzione da parte nostra nel rendere lo stadio ancor più efficiente. Cerchiamo, compatibilmente con la burocrazia, a renderlo più fruibile possibile”, conclude l’amministratore delegato.

