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Palermo, Dionisi: “Sudtirol da affrontare con umiltà, dipende tutto da noi”

Alessio Dionisi presenta la sfida tra Palermo e Sudtirol. I rosanero sono reduci dalla vittoria conquistata domenica sul campo del Catanzaro. Il tecnico esordisce così in conferenza stampa: “Siamo consapevoli da sempre di quel che avremmo potuto ottenere con maggiore continuità. Possiamo arrivare quinti e possiamo arrivare decimi, dipende da noi. Dipendeva da noi prima e dipende da noi ora. Le partite non sono scritte prima, il Sudtirol è una squadra difficile da affrontare, ha fatto 20 punti da gennaio a oggi. Non possiamo sottovalutare il Sudtirol, basta guardare il nostro campionato per capire che chi vuole ottenere un obiettivo riesce ad avere la meglio sull’avversario. È una partita molto importante, lo sappiamo e dobbiamo dimostrarlo”.

Dionisi presenta Palermo – Sudtirol

Dionisi fa capire cosa deve cambiare rispetto al mood del passato. Il Palermo, dopo una bella vittoria, ha spesso steccato la gara successiva. Il tecnico trova la ricetta: “Non dobbiamo dimenticare quel che abbiamo vissuto, anche nell’ultima partita. A Catanzaro sullo 0-2 la gara non era finita, abbiamo preso gol su una transizione in cui potevamo fare noi il terzo gol. Dobbiamo stare dentro la partita. Il Sudtirol potrebbe metterci subito in difficoltà oppure essere noi performanti fin dall’inizio. Il risultato lo conquisti con tutto quello che fai durante la partita e festeggiando alla fine”.

Il Palermo delle ultime partite è cambiato pochissimo nell’undici di partenza. Inoltre i rosa torneranno ad affrontare una squadra più votata alla fase difensiva, come il Sudtirol. In questo senso Dionisi sa bene come fare: “Mi piace battere il ferro finchè è caldo. Ora dobbiamo diventare martello, non possiamo ancora dire di esserlo diventato. Scegliere alcuni interpreti piuttosto che altri vuol dire affermare un’organizzazione di squadra. Ogni giocatore ti fornisce diverse soluzioni. Il Sudtirol è una squadra ben organizzata e non si discosterà più di tanto da quel che ha fatto finora. Farà una partita fisica, di attesa e di transizioni. Potrebbero esserci pochi spazi per noi, ma noi dobbiamo dimostrare di essere un martello”.

Continuità ormai trovata

Il Palermo sembra aver trovato equilibrio e soprattutto continuità. Un aspetto che può aiutare Dionisi in una fase della stagione in cui si giocano tante partite in pochi giorni. “Mi piace che si parli di quel che dobbiamo fare e non di quel che è stato fatto. Dobbiamo focalizzarci solo sul Sudtirol. Le scelte le farò su chi ha fatto bene negli ultimi allenamenti. Molto probabilmente recuperiamo anche Di Francesco. Spero di poter scegliere tra 21 giocatori che stanno bene, chi oggi starà bene mi darà la garanzia di poter giocare”, dichiara il tecnico.

A Dionisi viene chiesto ciò che trova in Segre quel che non ha visto in Verre. Sono due gicoatori diversi, ma il tecnico rosanero spiega le differenze anche in termini di squadra: “Dipende dallo sviluppo delle partite e da cosa si riesce a mettere in campo in funzione dell’avversario. Affronteremo domani una squadra diversa rispetto al Catanzaro. Il Sudtirol si riconosce soprattutto quando non ha la palla, ha un allenatore di grande esperienza che sa come si vince. Le caratteristiche fanno la differenza in un’organizzazione di squadra. Valerio gioca bene tra le linee, Jacopo gioca meglio in zone centrali e attacca con una gamba diversa”.

Dionisi e l’efficacia della panchina

Il Palermo ha ritrovato a Catanzaro buone risposte dai subentrati. Un altro aspetto di fondamentale importanza in vista del finale di regular season: “Quel che hanno fatto i ragazzi subentrati è stato importantissimo. Si sono calati nella partita, anche chi alla fine non ho fatto entrare, il piglio era quello giusto. Sono contento, deve essere questa la spinta. Sono stati bravi Verre e Le Douaron. In quel momento c’era bisogno di quello, poi con le qualità hanno messo la ciliegina. Sono entrati con lo spirito giusto, hanno attaccato con qualità. Domani dovremo recuperare campo velocemente per attaccarli, in questo senso chi subentrerà sarà fondamentale. I risultati si ottengono alla fine, non al primo minuto”.

Tra i giocatori che sono cresciuti di più in casa Palermo spicca Claudio Gomes. Un giocatore di grande personalità, che Dionisi giudica così: “È importante che allenatore e giocatori si assumano delle responsabilità. Claudio ha fatto una piccola leggerezza, nell’azione successiva ha recuperato palla. Se acquisisci sicurezza nel lavoro e grazie alla squadra è tutto più semplice. Servono giocatori che si assumano responsabilità, Claudio lo è ma non è l’unico. Quando si parla di te, devi dimostrare ancor di più”.

La Lega Serie B ha ufficializzato le date dei playoff. Dionisi, però, non si vuole sbilanciare: “L’unica data che mi interessa è quella del 17 maggio. Non dobbiamo dimenticare il nostro percorso, dobbiamo pensare solo a quella data. Ci sono tante squadre in pochi punti. A Modena punteranno a entrare nei playoff, alla Juve Stabia punteranno a restare al quinto posto. Dobbiamo guadagnarci una posizione tale da arrivare al 17 maggio per sudarci qualcosa e meritarcelo”.

Parola d’ordine: umiltà

Dionisi è tornato sul concetto di ambizione sottolineato nelle scorse settimane. Ora, però, il tecnico del Palermo spiega il nuovo mantra: “Umiltà. Si fa troppo presto a dimenticare quel che si è vissuto di poco positivo. Non possiamo riempirci la pancia con una vittoria fuori casa, per quanto difficilissima e importantissima. La prossima partita dovremo giocarla con umiltà. A me va bene se i gol vengono distribuiti tra tanti giocatori, anche con le autoreti. Dobbiamo diventare una squadra che la butta dentro in ogni modo. Difesa? Chi gioca ora lo sta facendo per merito. Diakitè mi sta piacendo tantissimo, si sta allenando per la difesa a tre, deve continuare a spingere. Nikolaou sta recuperando la condizione. Mancano poche partite e pochi allenamenti, i difensori avrebbero bisogno di minutaggio e devono farsi trovare pronti”.

Tra i singoli si parla anche di Aljosa Vasic. Il serbo è entrato per giocare da esterno destro a tutta fascia, giocando con attenzione. Potrebbe essere questa la sua rinascita, come conferma Dionisi: “Alo è entrato molto bene in un ruolo che è nelle sue caratteristiche. Lui è duttile e la duttilità in un ragazzo giovane è importante. A Catanzaro non ho voluto sacrificare Di Mariano nel tanto ripiegamento difensivo, ho preferito Alo e lui è stato bravissimo”.

Il ritorno a casa

Il Palermo torna a giocare in casa dal 6 aprile, gara contro il Sassuolo. Un aspetto fondamentale, considerando che quella contro il Sudtirol sarà la prima di 3 gare interne in 15 giorni: “È molto importante tornare a giocare in casa. Abbiamo bisogno della spinta dei nostri tifosi ma dobbiamo dare noi un motivo in più per spingere. Dovremo avere il giusto furore ma non farci prendere troppo dal furore. Ripenso alla gara in casa contro il Cittadella, in cui abbiamo messo tanto furore ma non abbiamo avuto equilibrio. Solo così daremo motivi in più alla gente per sostenerci. Noi abbiamo un sogno, piccolo piccolo e lontano lontano. Io vengo da Siena e al Palio il cavallo che parte di rincorsa non vince quasi mai. Il “quasi” non significa però “mai””.

La squadra sembra rispondere molto bene sul piano fisico. L’aspetto mentale potrebbe crescere con risultati come quello ottenuto a Catanzaro. Dionisi conferma: “La componente mentale è fondamentale. Io applaudo i miei giocatori perchè fanno sia la corsa in avanti che la corsa indietro, la corsa in avanti la sanno fare tutti. Ceccaroni è uno di quelli che fa la corsa in avanti che quella indietro. Chi non ce la fa, chieda il cambio, come ha fatto Segre che ha dato tutto ed è stato sostituito da giocatori importanti. Ora dobbiamo tenere bene il campo e giocare una grande partita, sempre con umiltà”.

Sugli altri campi si gioca lo scontro diretto tra Juve Stabia e Catanzaro. Una sfida che potrebbe incidere sul posizionamento in classifica. Dionisi, però, non vuole pensarci: “Noi entreremo in campo per il riscaldamento quando la partita sarà appena finita. Speriamo di poter guardare i risultati degli altri dopo averne fatto uno positivo. Non dobbiamo sperare, passa tanto da noi”.

Redazione Sporticily
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