Una brutta delusione per il Palermo, che subisce una sconfitta di misura contro il Cittadella tra le mura amiche alla dodicesima giornata di Serie B. L’allenatore rosanero Alessio Dionisi non ha nascosto l’amarezza al termine della gara, ponendosi interrogativi importanti su quello che è il lavoro della sua squadra sul campo.
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Dionisi al termine di Palermo-Cittadella
Alessio Dionisi esordisce con il commento di un episodio arbitrale che non ha sorriso al Palermo, ovvero quello del mancato rigore su Nedelcearu nella ripresa. “Il rigore era netto. Non mi soffermo sull’episodio. Ci sta che l’arbitro non abbia visto, ma c’è il VAR. Va accettato che a volte qualcosa va meglio e qualcosa va peggio”. Poi la rabbia per la sconfitta: “Noi eravamo artefici del nostro destino e non ci siamo aiutati. Non ha senso che il primo tempo sia finito 0-0 dopo un atteggiamento del genere, altrimenti è meglio giocare in modo più guardingo. I ragazzi ce la mettono tutta, ma il gol non è arrivato. Sembrava che dovessimo farlo noi da un momento all’altro, ma l’abbiamo preso. Non va bene stare qui a parlare di questo risultato”.
È evidente che qualcosa non sia andato. “Non credo nella sfortuna, c’è imprecisione nostra e qualità che non abbiamo messo del tutto. Se arrivi a tu per tu e calci male, vuol dire che sei impreciso. È accaduto anche nelle gare precedenti. Dobbiamo continuare a lavorare. Le altre lo sono meno. Ho messo dentro tutti giocatori offensivi per sbloccare una partita che sembrava stregata. Potevamo fare qualcosa in più in verticale, recuperare qualche palla al limite dell’area”.
Nella ripresa il Palermo ha cercato di tenere i ritmi, ma non è bastato. “Nel secondo tempo siamo stati meno avvolgenti e determinanti, abbiamo creato meno. La partita però l’abbiamo fatta. Era difficile ripetere la prestazione del primo tempo. Devi gestire le energie, soprattutto quando non sei in vantaggio. È stato un secondo tempo al di sotto del primo, ma abbiamo avuto diverse situazioni importanti. Avevamo 6-7 giocatori offensivi e alla fine 4 attaccanti. Se questo non basta, vuol dire che dobbiamo guardarci allo specchio. Altre squadre certe occasioni non le creano in 4 partite. Dobbiamo riassestarci e capire chi siamo e cosa vogliamo essere”.
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La promozione diretta
Alessio Dionisi ha parlato poi delle possibilità che il Palermo ha di continuare a credere nella promozione diretta: “Al momento i primi due posti sono lontani, ma non è chiuso. Se non cambiamo trend, non possiamo pensare alla promozione diretta. Non ci penso però a prescindere, è presto. Nella partita di oggi siamo in credito sugli episodi, ma non posso parlare di una prestazione negativa. Abbiamo perso in casa e non va bene. Dobbiamo lavorare e migliorarci perché siamo artefici del nostro destino. Alle altre tanto di cappello”.

